INFORM - N. 179 - 30 settembre 2009


PATRONATI

Presentazione alla stampa il 9 ottobre con il presidente Antonino Sorgi

Video inchiesta dell’Inas Cisl sulla sicurezza sul lavoro

Più di 300 mila lavoratori a rischio cancro a causa della silice. 10 mila morti sul lavoro ogni anno

 

ROMA – “La vita di centinaia di migliaia di lavoratori è ogni giorno a rischio cancro. La causa è un minerale molto noto e diffuso: la silice libera cristallina. Oltre 300 mila lavoratori sono a rischio in molte produzioni. Siamo di fronte un nuovo ‘caso amianto’ per livello di sottovalutazione del pericolo. La silice è stata dichiarata cancerogeno certo per l’uomo da pochi anni dallo IARC. Da quella data ad oggi, sembra che il rischio silice non interessi nessuno. E intanto ogni giorno ci sono moltissimi lavoratori che respirano veleno. In molti settori produttivi, tra cui l’edilizia, l’industria vetraia, la lavorazioni delle piastrelle e molte altre ancora,  si utilizza questo minerale nei processi di lavorazione, che spesso viene “respirato” dai lavoratori privi di qualsiasi forma di tutela e di protezione. Il risultato di tutto questo sono centinaia di migliaia di condannati a morte per cancro. Cosa stiamo aspettando per intervenire?”

Lo denuncia l’Inas,  il patronato della Cisl, che in occasione del suo 60° anniversario presenta alla stampa una video inchiesta sulla sicurezza sul lavoro, focalizzando l’attenzione sulle malattie professionali, vera emergenza sulla sicurezza sul lavoro.

Sempre nella video inchiesta si denuncia la verità sui numeri reali delle morti sul lavoro. Secondo l’Inas “ai 1.200 morti denunciati quest’anno dal rapporto Inail se ne aggiungono altri circa 8.800 non evidenziati”. “Queste cifre – evidenzia il Patronato - sono difficilmente contestabili come dimostrato nella video inchiesta”.

La video inchiesta dell’Inas verrà presentata alla stampa venerdì 9 ottobre alle 10.15 presso l’Hotel Antonella a Pomezia, Roma (via Pontina, km 28). Dopo la proiezione interverrà Antonino Sorgi, presidente Inas-Cisl. (Inform)

 


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