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A Mar del Plata la quarta edizione della
rassegna dedicata al cinema veneto
Marco Di Lello, curatore di “Cinema e territorio”,
parla della manifestazione
MAR DEL PLATA – Si sta svolgendo a Mar del Plata la IVa edizione della rassegna sul cinema veneto intitolata “Cinema e territorio”, una manifestazione che presenta importanti pellicole della cinematografia italiana in cui emerge il legame con il territorio regionale.
L’iniziativa, promossa dall’Accademia veneta dello spettacolo di Rovigo in collaborazione con la Regione Veneto e il comune di Conselve (provincia di Padova), è realizzata con il supporto della gioventù veneta di Mar del Plata, il CAVA (Comitato delle associazioni venete in Argentina), la Società italiana “Le tre Venezie” in loco e i coordinatori Miguel Monforte e Marcelo Cararra, responsabile della Commissione “Nuove generazioni” del Comites.
Una gran parte della rassegna è dedicata alla commedia italiana degli anni ’50 e ’60 “perché proprio allora, grazie all’identificazione con i personaggi interpretati da Alberto Sordi, Sofia Loren, Totò, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, crebbe la passione degli italiani per il cinema, come dimostra il numero record di biglietti venduti – spiega Marco Di Lello, curatore dell’iniziativa e presidente dell’Accademia veneta dello spettacolo di Rovigo, intervistato da Spazio Giovane Tv.
Tra i film presentati in questa edizione, oltre a “Venezia la luna e tu”, “La moglie del prete”, altro capolavoro di Dino Risi con la coppia Sofia Loren e Marcello Mastroianni interpreti di una commedia brillante e inverosimile. “Un gioco di equivoci tra il prete e la giovane cantante in crisi con la propria vita, porta sullo schermo uno dei temi più difficili della storia contemporanea italiana – spiega Di Lello - quella del 1968 e degli anni della contestazione studentesca, nata in Francia e poi arrivata in Italia assieme alla nuova concezione della figura femminile che ha portato alla affermazione del movimento femminista. Anche la critica laica alla questione della castità dei sacerdoti è una questione che in quegli anni fa discutere molto anche all’interno della Chiesa stessa”.
Al Teatro Colon,
che ospita la rassegna, anche un film più recente di carattere storico: “Antonio,
guerriero di Dio” del 2006, realizzato nella provincia di Padova sulla figura
del frate patrono della città veneta, una dei personaggi più discussi e importanti
della storia della cristianità. “Il film, diretto dal regista padovano Antonello
Bellucco e interpretato da Jordi Molla, rappresenta una delle pellicole più
importanti sulla vita del Santo di Padova –spiega Di Lello – e ripercorre i
suoi ultimi 10 anni di vita, sino alla morte nel 1231. Una storia incentrata
sulla fede del santo e sul percorso di un uomo con le sue sofferenze, solitudine
e abbandono anche da parte della Chiesa che più volte ha ostacolato i ministri
di Dio che predicavano la povertà”. (