INFORM - N. 179 - 30 settembre 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Presentata da Gino Bucchino e da tutti i deputati eletti all’estero

Una proposta di legge per ridurre del 70 per cento la tassa sui rifiuti pagata dagli italiani all’estero per le loro case in Italia

 

ROMA – “La tariffa sui rifiuti solidi urbani dovrebbe essere ridotta del 70 per cento nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero e proprietari di unità immobiliare in Italia”. Lo afferma il deputato del Pd Gino Bucchino, eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale, che ha presentato nei giorni scorsi una proposta di legge per la riduzione dalla Tarsu a favore dei residenti all’estero sottoscritta da tutti i deputati della circoscrizione Estero di maggioranza e di opposizione.

Gli eletti dalle nostre comunità nel mondo hanno concordato sulla necessità di ridurre la tassa ai connazionali non residenti e proprietari di abitazione in Italia che usano sporadicamente queste case nel corso dell’anno. Hanno sottoscritto l’iniziativa anche i parlamentari Mirko Tremaglia (Pdl) , Marina Sereni (Pd) e Antonello Soro, capogruppo del Partito democratico alla Camera.

Nella relazione tecnica alla proposta di legge Bucchino spiega come dalla normativa attualmente in vigore e dalle circolari applicative del ministero delle Finanze, si evinca una presunzione legale di esenzione-riduzione per i residenti all’estero che finora non ha sorprendentemente trovato piena attuazione (alcuni comuni hanno solo introdotto limitate riduzioni ed agevolazioni fiscali).

Secondo il parlamentare del Pd la legge di riforma della tassa sui rifiuti n. 507/93 prevede infatti che “non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno, qualora tali circostanze siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base a elementi obiettivi direttamente rilevabili o a idonea documentazione”. Bucchino ricorda anche come la Circolare n.95/E del 1994 del ministero delle Finanze asserisca che “il comma 2 dell’articolo 62 menziona esplicitamente i casi di esonero o di esclusione dalla tassa per la sussistenza di condizioni obiettive che impediscono la presunzione di rifiuti riguardanti: a) la natura o l'assetto delle superfici (ad es. luoghi impraticabili o interclusi o in abbandono, non soggetti a manutenzione o stabilmente muniti di attrezzature che impediscono la produzione dei rifiuti), b) il particolare uso delle superfici (ad es. locali non presidiati o con presenza sporadica dell’uomo)”.

Bucchino spiega come questi principi legislativi e normativi che avrebbero dovuto esentare i proprietari di unità immobiliari in Italia residenti all’estero dal pagamento della tassa sui rifiuti, o spingere i comuni a chiedere il pagamento di una tassa commisurata all’utilizzo dell’immobile,  abbiano in realtà stentato a farsi strada nella giurisprudenza di merito e di legittimità e quindi, nonostante i precetti contenuti nell’articolo 62 del Dlgs 507/93, essi non abbiano ancora trovato attuazione concreta nella casistica della Corte Suprema che li ha finora interpretati in maniera restrittiva circoscrivendo il concetto di “inutilizzabilità” alla materiale impossibilità di utilizzare le abitazioni (ad esempio per mancanza di servizi, di gas, di elettricità, di acqua, ecc.).Un quadro giuridico incerto,  da una parte la legge n. 507 del 1993 e la circolare ministeriale 95/E del 1994, dall’altra le pronunce della Corte di Cassazione, che comporta per gli  italiani residenti all’estero proprietari di unità immobiliari in Italia non locate che la utilizzano solo per  brevi periodi di vacanza, la continuazione del pagamento integrale del tributo sui rifiuti.

La proposta di legge, presentata da Bucchino e dagli altri cofirmatari, chiede dunque di modificare il decreto legislativo del 15 novembre 1993, n. 507 al fine di introdurre una riduzione del  70% della tassa sui rifiuti a favore di cittadini italiani  proprietari di unità immobiliari in Italia e residenti all’estero che utilizzano la loro abitazione per periodi molto brevi nel corso dell’anno e che producono quindi rifiuti solidi urbani assolutamente irrilevanti. (Inform)


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