RASSEGNA STAMPA
Su
“Il Messaggero” un articolo del Ministro Frattini e del Ministro degli Esteri
lituano Usackas:
“Nella Ue ci può essere posto anche per
ROMA - Nell’Europa
riunificata e democratica che abbiamo a fatica, ma con successo, costruito in
vent’anni dalla caduta del muro di Berlino può esserci posto anche per
L’isolamento della Bielorussia dal continente europeo negli ultimi vent’anni ha rappresentato un’anomalia che l’Europa sta oggi cercando di superare. I rapporti tra l’Unione Europea e Minsk hanno conosciuto una svolta negli ultimi dodici mesi. Nell’ottobre scorso l’Ue ha deciso un alleggerimento delle sanzioni che erano state decise dopo le controverse elezioni del 2006; nel maggio scorso l’Unione ha invitato Mínsk - insieme a Ucraina, Moldavia, Georgia, Armenia ed Azerbaijan - a partecipare al “Partenariato Orientale”, un’iniziativa regionale volta a stabilizzare questi Paesi economicamente e politicamente e ad intensificare i loro rapporti anche umani e sociali con il resto dell’Europa.
Il Parlamento
europeo con un’apposita risoluzione ha a sua volta appoggiato la nuova politica
verso
L’Italia e
La politica dell’ “engagement paziente” avviata dall’Europa è la risposta ad alcuni importanti ed innegabili progressi compiuti dalla Bielorussia sul fronte della democratizzazione, tra cui la liberazione di un certo numero di prigionieri politici avvenuta nell’estate dell’anno scorso. Questi progressi sono stati importanti per aprire un nuovo capitolo nei rapporti euro-bielorussi, ma non sono ancora tuttavia sufficienti per scrivervi nuove pagine dense di contenuti positivi
L’auspicio di
Italia e Lituania, così come del resto dei Paesi europei, è che attraverso il
riavvio del dialogo e l’inclusione nel “Partenariato Orientale”
L’Unione Europea è insomma pronta a cogliere ed incoraggiare gli ulteriori segnali positivi di apertura democratica che proverranno da Minsk. Non si tratta di voler imporre alla Bielorussia una condizionalità fine a se stessa, ma di aiutare quest’ultima a costruire con l’Europa un rapporto “vero” basato sulla fiducia, che non può prescindere dalla condivisione di una base di valori e principi comuni, pur nel rispetto delle rispettive tradizioni e specificità. La palla è nel campo della Bielorussia: le iniziative italiana e lituana intendono aiutare Minsk a coglierla al balzo, nell’interesse di quest’ultima, dell’Europa e della stessa Russia che potrà anch’essa giovarsi dell’avere un vicino più a proprio agio con sé stesso e la sua duplice vocazione. (Franco Frattini e Vygaijdas Usackas-Il Messaggero)