INFORM - N. 178 - 29 settembre 2009


RASSEGNA STAMPA

Intervista de “La Stampa” al Sottosegretario agli Esteri

Stefania Craxi: «Ma nella minoranza ci sono irresponsabili»

 

ROMA - Onorevole Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri, non le sembra che il presidente Napolitano abbia preso le distanze da Berlusconi in modo molto netto?

«Onestamente no: mi sembra che il Capo dello Stato stia facendo molto bene il suo mestiere, tenere dritta la barra di un Paese che alle volte sembra sbandare. Richiamare tutti, opposizione e governo, alle proprie responsabilità. Credo che Berlusconi si riferisse agli slogan circolati in una parte dell’opposizione».

Per la verità ha parlato in generale: «Vergogna all’opposizione», ha detto.

«E’ evidente che sulla politica estera l’opposizione è profondamente divisa: non è un caso che il governo Prodi sia caduto la prima volta proprio sulla politica estera. Dopodiché, quando uno fa un comizio si accalora e può darsi che generalizzi».

Le sembra corretto generalizzare?

«Certamente generalizzare è sbagliato: una parte dell’opposizione ha una posizione responsabile».

E’ possibile dunque continuare a collaborare con l’opposizione, in politica estera?

«Assolutamente. In commissione Esteri ho spesso il voto unanime su questioni che riguardano l’interesse dell’Italia. Magari ci fosse una simile sintonia e convergenza sul bene del Paese come c’è in politica estera. Ma una parte dell’opposizione è totalmente irresponsabile: non si rende conto che non c’è in gioco soltanto l’onore del Paese, ma soprattutto la responsabilità dell’Italia nei confronti della comunità internazionale. E non mi riferisco soltanto a chi sta fuori del Parlamento, ma anche a chi ci sta dentro: Antonio Di Pietro per esempio».

Tentennamenti sul nostro ruolo in Afghanistan ce ne sono stati anche all’interno del governo, con le prese di posizione della Lega.

«Assolutamente sì. E proprio questi comportamenti tentennanti dell’opposizione e della maggioranza, a cui giustamente il presidente Napolitano si è sentito in dovere di ribadire la posizione italiana nei giorni dell’attentato di Kabul, sono pericolosi e mettono a rischio i nostri militari in Afghanistan. Ci fanno apparire come un Paese debole e quindi un facile bersaglio da parte delle forze talebane che vogliono rompere il fronte Nato. Se il tentativo è spaccare la Nato, dove lo faranno? In un Paese considerato pronto a dividersi sull’impegno delle truppe».

Un altro tema sul quale maggioranza e opposizione si confronteranno presto è l’Iran. E’ possibile una politica comune?

«Credo che sarà possibile dialogare: con persone responsabili come Ranieri e Fassino le posizioni possono essere convergenti».

L’Italia sarebbe disposta a sottoscrivere un forte inasprimento delle sanzioni, anche se sarebbero molto costose per noi?

«Se l’Iran continuerà a mostrare il volto feroce dell’Islam, l’unica strada sarebbe l’inasprimento delle sanzioni: su questo punto deve esserci una risposta coesa della comunità internazionale. Detto questo, il governo italiano spera che l’Iran scelga di essere un partner responsabile». (Emanuele Novazio-La Stampa  del 29 settembre 2009)

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