INFORM - N. 178 - 29 settembre 2009


MEMORIA

Un libro su Angelo Moro, “Santeiro Do Brasil”

 

BELLUNO - Sabato 26 settembre, a Fortogna di Longarone, la Famiglia ex emigranti del Longaronese ha presentato l’ultimo lavoro di Arrigo Galli  e di Camillo Burigo, il libro “Angelo Moro Leto – Santeiro do Brasil (1866-1945)”, che con testi di Arrigo Galli, ricerche genealogiche di Camillo Burigo e una eloquente galleria fotografica, ci fa conoscere l’attività artistica  di questo emigrante del luogo, giunto in Brasile, e precisamente a Nova Veneza (Santa Catarina) nel lontano 1891. Egli, grazie al suo talento e alla sua operosità , divenne ben presto  uno dei più valenti “santeiros”  della regione:  erano artisti autodidatti che operavano nel campo dell’arte sacra, dove egli  si distinse per le sue sculture, soprattutto crocifissi, di grande forza espressiva.

La presentazione è stata  tenuta da Giacomo Mazzorana, Direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’arte sacra, che  ha evidenziato l’ispirazione che certamente l’artista ebbe dal bellissimo crocifisso del Besarel della chiesa del paese natale e il forte sentimento religioso che animava le comunità emigrate nel Brasile, strette intorno alle loro chiese. Gli ha fatto seguito  Gioachino Bratti, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo,  che  si è soffermato su  vari  caratteri delle comunità bellunesi nel sud del Brasile. L’ing. Galli, da parte sua, ha rimarcato i sacrifici dell’emigrante, che egli ha visto nei visi sofferenti dei Cristi dello scultore, mentre il sign. Burigo ha accennato  a dei curiosi episodi che lo riguardavano, riportando poi  alcuni  significativi dati sull’emigrazione di Fortogna nel Brasile 

La serata è stata onorata dalla presenza di numerose autorità che hanno espresso il loro compiacimento per l’iniziativa - così il sindaco di Longarone Roberto Padrin, di Soverzene Alessandro Savi, il presidente della Comunità Montana Celeste Levis e Max Pachner per l’assessore veneto ai flussi migratori De Bona - ed è stata allietata dalla lettura di toccanti poesie sull’emigrazione di Marina Sacchet   e di Eliana Olivotto.  (Inform)


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