INFORM - N. 177 - 28 settembre 2009


ASSOCIAZIONI

Raffaele Fiore confermato alla presidenza delle ACLI Francia

Approvato anche il nuovo Statuto Nazionale

 

PARIGI – Domenica 27 settembre, durante la seduta del Consiglio Nazionale delle ACLI France, Raffaele Fiore, presidente uscente, è stato a larga maggioranza riconfermato nella suo ruolo di guida delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani in Francia.

Il Consiglio Nazionale composto da 15 consiglieri – nell’ordine Raffaele Fiore, Stefano Cavaciuti, Aldo Albanese, Solina Roubin Daniela, Airó Giuseppe, Carlo Erio, Salvatore Faija, Federica Petti, Pietro Aiello, Giuseppe Megna, Stefano Conti, Fortunato Ceravolo, Lillo Favata, Silvana Mazzolino e Irène Pilloni - e i 5 presidenti delle rispettive Strutture regionali ha largamente appoggiato la candidatura, certo non solitaria, di Fiore. Un segno chiaro, questo, del buon lavoro svolto durante il suo ultimo mandato.

In occasione del III Congresso Nazionale, che si è svolto dal 25 al 27 settembre scorsi a Lione, i delegati, 67 in tutto, hanno potuto approvare anche il nuovo Statuto delle ACLI francesi.

La novità più importante è senz’altro rappresentata dall’Art. 23 che stabilisce le modalità di elezione del Presidente nazionale: sarà il Congresso, nel 2013, a eleggere il successore di Raffaele Fiore.

Altra novità è la rappresentanza, all’interno del Consiglio nazionale, fissata a un massimo del 25%, per gli operatori del Patronato ACLI, novità che il Congresso, appena conclusosi, ha deciso di accogliere già da quest’anno.

Ai lavori hanno partecipato anche il Vice Presidente delle ACLI italiane, nonché responsabile del Dipartimento Rete Mondiale Aclista, Michele Consiglio, che si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti in questo congresso e il Segretario Nazionale dei Giovani delle ACLI, Giuseppe Failla, la cui presenza mostra il particolare interesse della componente giovane delle ACLI italiane verso la Francia.

La realtà aclista francese, guidata dal nuovo presidente (come si comprende dalle precedenti dichiarazioni programmatiche di Raffaele Fiore, che affermava come «il rinnovamento riposa infatti sulla nostra capacità di dialogare con le nuove generazioni e sulla nostra capacità di dare a questo dialogo solidità e concretezza»), farà proprio del dialogo tra generazioni, l’asse programmatico del nuovo quadriennio appena avviatosi. (Inform)

 

 


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