CHIESA ITALIANA
A Frascati
il Convegno dei Direttori diocesani della Fondazione Migrantes
Una riflessione
sul dialogo e l’accoglienza verso i protagonisti di ogni forma di mobilità umana:
così si svela l’autentica natura della Chiesa
ROMA – Si è concluso nei giorni scorsi a Frascati il convegno biennale dei direttori diocesani della Fondazione Migrantes, intitolato “Nuovi cieli e nuova terra”, che ha coinvolto oltre 170 partecipanti – compresi religiose e laici – provenienti da tutte le Regioni d’Italia insieme a sacerdoti non italiani.
Un’occasione per riflettere sul tema dell’accoglienza nei confronti della sempre più complessa realtà migratoria “elemento chiave per una pastorale in grado di aiutare, nell’attuale contesto economico, sociale e religioso, chi cerca una vita migliore lontano della propria patria – come hanno evidenziato mons. Antonio Maria Vegliò e mons. Agostino Marchetto, rispettivamente presidente e segretario del Pontificio Consiglio dei Migranti e Itineranti, nel messaggio scritto per il Convegno.
“L’accoglienza di persone di diversa nazionalità, etnia e religione – essi hanno aggiunto – contribuisce altresì a rendere visibile l’autentica natura della Chiesa”.
“Sta cambiando il volto delle nostre Chiese, sta cambiando la realtà della terra dove abitiamo e dove pascoliamo il gregge che il Buon Pastore ci ha affidato. Ma sta cambiando in meglio o in peggio? Stiamo attendendo con le migrazioni una terra veramente nuova dove aumenta il buon grano o ci attendiamo un sovrappiù di sterpaglia? – ha domandato ai presenti, in apertura, mons. Piergiorgio Saviola, direttore generale della Migrantes. “La risposta non dipende da fattori ignoti – ha affermato mons. Saviola – ma dal nostro impegno pastorale, connotato da vera missionarietà. La nostra opera verso i migranti non deve limitarsi ad interventi di prima accoglienza ma deve stimolare le persone a divenire autonome, a camminare con le proprie gambe sino a poter programmare la propria vita non più in una terra straniera, ma in una terra nuova divenuta nuova patria”.
Il Convegno è proseguito con le relazioni di carattere biblico, teologico -pastorale e sociologico sul fatto migratorio ad opera di don Massimo Grilli della Pontificia Università Gregoriana, Sergio Lanza dell’Università Lateranense e p. Gomarasca dell’Università Cattolica di Milano. Ad esse si sono susseguiti i gruppi di studio sfociati in un rapporto di riflessioni e proposte presentato in aula.
Testimonianze sono state offerte per ciascuno dei 5 settori in cui si articola
Al termine del convegno il nuovo presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni e presidente della Fondazione Migrantes, mons. Bruno Schettino vescovo di Capua, ha svolto una “lectio divina”, e presieduto l’Eucaristia con una riflessioni sul Vangelo del giorno e sulle situazioni cruciali che si vivono e si soffrono oggi nel mondo delle migrazioni.
Infine mons. Saviola ha giudicato positivamente i risultati dell’incontro, mettendo in risalto come tutti i settori facenti parte della Migrantes “che riassume in sé ogni forma di mobilità umana” debbano essere “tenuti in pari dignità, oggetto della nostra catechesi e preghiera comunitaria, del nostro impegno educativo con i nostri fedeli”.
Egli ha quindi rivolto ai presenti l’invito di “far oggetto di ulteriore
riflessione e interiorizzazione i tanti messaggi ricevuti dal convegno e farsene
banditori con paziente opera di illuminazione, di stimolo e di proposta verso
altre realtà diocesane, a partire dalle parrocchie”. (V.P.-