INFORM - N. 176 - 25 settembre 2009


COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Missione di Riccardo Nencini in Libano

Un centro di formazione per i giovani di Marakah

Il progetto è stato finanziato dal Consiglio della Toscana su proposta del contingente italiano di Unifil. Incontri con i vertici militari del nostro contingente, l’ambasciatore italiano Gabriele Checchia, le autorità locali, il console onorario d’Italia Ahmad Seklaoui

 

FIRENZE  – Missione in Libano dal 26 al 29 settembre per il presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini e per il consigliere Udc Marco Carraresi.

Nencini e Carraresi incontreranno i vertici militari del nostro contingente in Libano, l’ambasciatore italiano Gabriele Checchia, le autorità locali, il console onorario d’Italia a Tiro Ahmad Seklaoui.

Saranno ospitati dal contingente militare italiano del Sector West, per l’inaugurazione del centro polifunzionale di Marakah, nel sud del Paese. “Andiamo – spiega Nencini - a inaugurare una struttura che abbiamo finanziato su proposta della Cellula di Cooperazione civile e militare di Unifil. E’ un intervento destinato in particolare ai giovani, che in terre ancora segnate dal conflitto del 2006 e attraversate pesanti tensioni hanno bisogno di formazione e possibilità di aggregazione”.

Il progetto, realizzato dal contingente italiano in Libano, condotto dall’organizzazione non governativa InterSos e finanziato dal Consiglio regionale della Toscana, ha permesso la ristrutturazione e la fornitura di arredi e computer per il centro dove si svolgeranno corsi e attività culturali per la comunità di Marakah, di circa 15.000 abitanti.

La missione – spiegano dal Consiglio toscano -  è conseguenza dei primi contatti avviati in Libano nell’agosto 2007, quando Nencini visitò il contingente italiano a Tibnin ed ebbe modo di incontrare autorità locali e rappresentanti di Organizzazioni non governative italiane operanti sul territorio. La firma dell’accordo di partenariato tra Regione Toscana (Giunta regionale e Consiglio regionale) e la cellula G9 di Cooperazione civile e militare del contingente italiano in Libano, lo scorso giugno, ha permesso la realizzazione dell’iniziativa che coinvolge anche la municipalità di Marakah, i rappresentanti delle associazioni locali, i servizi sociali territoriali e il Comitato dei Giovani di Marakah. (Inform)


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