INFORM - N. 176 - 25 settembre 2009


QUIRINALE

Il Capo dello Stato ha ricevuto gli europarlamentari italiani

Napolitano: “Il Parlamento europeo non può essere cassa di risonanza dei conflitti interni”

“Garantire il diritto all’asilo a chi è costretto a chiederlo”

 

ROMA – “Il Parlamento europeo non può essere cassa di risonanza delle polemiche e dei conflitti che si svolgono nei singoli paesi e nei parlamenti nazionali”. Severo monito quello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ,che oggi ha ricevuto in Quirinale i parlamentari italiani eletti a Strasburgo.

E il Capo dello Stato ha anche ricordato che l’Assemblea di Strasburgo “non può nemmeno diventare un'istanza d'appello rispetto a quanto deciso nei Parlamenti o negli esecutivi nazionali”. Per questo, ha precisato, ci sono sedi “appropriate”: “Dalla Corte di giustizia del Lussemburgo alla Corte di Strasburgo fino al Consiglio europeo”.

Poi, una esortazione ai rappresentanti italiani in Europa: “Dedicate tutti gli sforzi a farvi portatori della causa europea anche in seno ai vostri partiti e assieme ai parlamentari nazionali impegnatevi in un'opera di comunicazione e persuasione per far riguadagnare consenso e fiducia dei cittadini europei verso l'Unione europea e le sue istituzioni”. “Bisogna credere e spendersi per la causa dell'integrazione europea, ciascuno con il massimo di convinzione e dedizione. Nel Parlamento europeo – ha aggiunto Napolitano - vale la pena di impegnarsi fino in fondo, senza stancarsi di fare su e giù da Bruxelles e Strasburgo, e non pensando ad altri obiettivi e luoghi per il proprio futuro. Molto dipendente dalla assiduità e dalla competenza”.

 Napolitano ha parlato anche dell'esigenza “che l’Unione europea faccia decisi passi avanti sulla via dell’integrazione e rafforzi la sua capacità d’azione comune”.

Il Capo dello Stato ha inoltre affermato che si dovrebbe evitare “di superare la soglia di persistenti chiusure nazionali e spinte centrifughe” e ha citato a tale proposito l’esempio “particolarmente scottante dei limiti che ancora incontra un impegno comune europeo sull’immigrazione e sull’asilo”. Per il Presidente occorre “garantire l’inalienabile diritto all’asilo di chi sia costretto a chiederlo”. (Inform)


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