ITALIANI ALL’ESTERO
Dal
giornale “Presenza”
Santiago del Cile ospita il CGIE dell’America
Latina
SANTIAGO - I giorni
1, 2 e 3 ottobre prossimo si riunisce la commissione dell’America Latina del
Consiglio Generale (CGIE) presso l’ Hotel Rizt Charlton nel cuore del comune
de Las Condes della città di Santiago.
In serata del primo giorno dei lavori l’ambasciatore Paolo Casardi
offrirà un ricevimento in residenza. La comunità si incontrerà con
Nell’ordine del giorno sono previsti gl’ argomenti di maggior rilievo ed priorità per il continente. Tutela Sociale: Assicurazione privata della Salute per gli indigenti e il Rinnovo delle polizze. Assistenza diretta; Pensioni e gl indebiti INPS; riforma delle leggi del Comites e CGIE, Finanziaria 2010 e Conferenza Stato, Regioni, Province autonome e CGIE annunciata in concomitanza con l’ assemblea plenaria prevista per il giorno 30 novembre prossimo a Roma.
Dopo tante insistenze e continue posticipazioni si farà l’ assemblea della terza Conferenza, una occasione preziosa per la ripresa dei buoni rapporti del governo con gli italiani all’estero. Non facciamo una imputazione maliziosa, al contrario, ma pensiamo che tutti dovranno pensare nel bene dell’ Italia e del coordinamento tra le iniziative disperse che si fanno in campo emigratorio.
Fare sistema è una esigenza che non può rimandarsi nel tempo. E’ doveroso dare un segnale potente che l’Italia e di tutti e tutti abbiamo il dovere di lavorare per il bene degli italiani qualsiasi sia la residenza territoriale e l’ appartenenza politica. Una esigenza dei tempi coerente con la premessa tante volte ripetuta che gli italiani all’ estero sono una vera risorsa del paese, realtà che di tanto ripeterla sembra pure messa in dubbio. L’occasione, anche, per ricuperare il tempo perso e progredire nella strada della costruzione del nuovo sistema Italia che ovviamente passa per la installazione di una “cabina di regia” con l’ integrazione di tutte le categorie che convivono nella Conferenza. Non possiamo trovarci ogni tre anni, e a volte ancor più, il lavoro saltuario non può sostituire l’impegno e la programmazione permanente che merita la politica del paese per gli italiani all’ estero.
Il Cile, pur essendo
un piccolo paese con una comunità italiana formata maggioritariamente da italiani
nati all’estero, può servire per dare
inizio a un processo per superare l’indifferenza. Noi dell’America Latina siamo
disponibili a superare l’immobilismo e dare inizio a una verace integrazione
tra gli italiani come siamo stati capaci di costruire nei paesi di
residenza. Santiago deve proclamare la riscoperta dell’
intesa e il lavoro impegnativo tra governo ed opposizione, nel piano politico
e in quello istituzionale, tra Stato, Regione, provincie autonome e il CGIE,
in rappresentanza degli italiani residenti all’ estero. (Paolo Castellani-Presenza/