ITES ARGENTINA
E’ giunto a termine il ciclo di seminari
“Elementi di gestione e costruzione dei servizi e rafforzamento della Comunità
italiana”
I partecipanti: “Crediamo di essere riusciti
a piantare il seme per poter cominciare a lavorare congiuntamente ed in modo
coordinato”
BUENOS AIRES - Il 19, 20 e 21 settembre, a Buenos Aires, si è realizzato il IV incontro del ciclo formativo “Elementi di gestione e costruzione dei servizi e rafforzamento della Comunità italiana” dedicato a “Costruzione di una rete capillare: elementi e studi di caso”.
Le tre giornate formative, a carico del Prof. Mauro Sabbadini, hanno così concluso il ciclo di seminari formativi che vede impegnati i giovani dirigenti dal 31 luglio scorso e che si è proposto di fornire loro elementi utili per comprendere, interpretare e gestire istituzioni del terzo settore, rendendoli capaci di attivare processi che coinvolgano la comunità italiana e che siano in grado di ampliare la partecipazione e rafforzarne la rappresentanza.
Al centro del dibattito delle tre giornate conclusive il volontariato quale dimensione essenziale dell’attività di una comunità, l’ importanza del discorso collettivo nel posizionamento e nelle strategie, la costruzione di reti di volontariato, la dimensione comunicazionale e studi di caso.
Tra le best practice esaminate il caso dello Sportivo italiano, istituzione fondata nel 1955 da un gruppo di emigrati italiani e quello di Caritas argentina. Durante la giornata del 19 i giovani hanno infatti avuto modo di conoscere la “sede Richieri” dell’ istituzione, guidati dal Vice Presidente Jorge Otranto, dal Consigliere Juan Moccia e dalla socia Norma Iadisernia. Otranto ha ripercorso la storia dell’ istituzione, narrandone le tappe fondamentali, rispondendo alle domande poste dai partecipanti. Al termine dell’ incontro formativo i giovani dirigenti sono stati invitati ad assistere alla partita di calcio di serie B “Sportivo Italiano – Belgrano di Cordoba”, conclusasi con la vittoria della squadra italo-argentina.
Interessanti e dimostrativi, a parere dei giovani, anche il caso di Caritas Argentina, esposto da Juana Ceballos, responsabile legale di Caritas Argentina, esperta in “Carità e volontariato”, e Sofia Terek, responsabile dell’area “Aiuto immediato”, gli interventi di Francisco Siquot Ferré su “Strumenti informatici per comunicare azioni di volontariato”, e del giornalista di Clarín Eduardo Palladini su “Mezzi di comunicazione: potenzialità e limiti”, tematiche trattate durante le giornate del 20 e del 21 settembre.
I giovani dirigenti hanno valutato molto positivamente il ciclo di seminari formativi , ed hanno espresso la loro soddisfazione evidenziandone l’utilità tanto a livello di contenuti, quanto a livello di acquisizione degli strumenti necessari, l’ immediata applicabilità e spendibilità di quanto appreso e l’importanza dei vincoli e delle relazioni interpersonali per il futuro delle loro istituzioni.
“Tutte le aspettative sono state pienamente soddisfatte e, in quanto alla creazione di una rete, crediamo di essere riusciti a piantare il seme necessario per poter cominciare a lavorare congiuntamente ed in modo coordinato” spiegano i ragazzi che vedono nella fine del ciclo di seminari di ITES un nuovo punto di partenza.
L’ incontro si
è concluso con il saluto del Vice Segretario del CGIE per l’America Latina,
Francisco Nardelli, che ha sottolineato l’ importanza e la necessità di ripetere
esperienze simili, esortando i giovani partecipanti a trasmettere e replicare
quanto appreso nelle loro istituzioni e nei loro territori, appoggiandosi sugli
organismi rappresentativi degli Italiani all’Estero, Comites e CGIE”. (