INFORM - N. 176 - 25 settembre 2009


NAZIONI UNITE

Frattini, la riforma del Consiglio di sicurezza sia inclusiva

 

NEW YORK - “Non vogliamo bloccare la riforma del Consiglio di sicurezza dell'ONU, ne vogliamo una democratica, inclusiva e multilateralista”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini, che a New York ha partecipato ad una riunione dello 'United for Consensus' (UFC), il gruppo di Paesi che si oppone ad un allargamento dei seggi permanenti del Consiglio di sicurezza a Giappone, Germania, Brasile e India, richiesto da questi quattro Paesi. Il ministro ha espresso soddisfazione per “la prudenza e il distacco” con cui l'amministrazione Obama ha mostrato di guardare alle posizioni del G4. L'amministrazione Bush aveva invece dichiarato di sostenere in particolare la richiesta di un allargamento al Giappone.

L'orientamento dell'UFC è invece quello di nuovi seggi regionali semipermanenti che comprendano anche l'Africa e l'America latina. L'obiettivo dell'Italia è un seggio europeo. “Le parole di Obama su inclusività e multilateralismo ci hanno molto incoraggiato”, ha commentato Frattini, sottolineando che anche su questo “c'è un'assoluta sintonia con il presidente USA”.

Giornata fitta di incontri bilaterali, giovedì 24, per il ministro Frattini, che a margine dei lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha visto il collega israeliano Abigdor Lieberman, il siriano Walid Al-Moallem, l’egiziano Aboul Gheit e l’iracheno al Zebari. (Inform)


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