NAZIONI UNITE
Frattini, la riforma del Consiglio di sicurezza
sia inclusiva
NEW YORK - “Non
vogliamo bloccare la riforma del Consiglio di sicurezza dell'ONU, ne vogliamo
una democratica, inclusiva e multilateralista”. Lo ha sottolineato il ministro
degli Esteri Franco Frattini, che a New York ha partecipato ad una riunione
dello 'United for Consensus' (UFC), il gruppo di Paesi che si oppone ad un allargamento
dei seggi permanenti del Consiglio di sicurezza a Giappone, Germania, Brasile
e India, richiesto da questi quattro Paesi. Il ministro ha espresso soddisfazione
per “la prudenza e il distacco” con cui l'amministrazione Obama ha mostrato
di guardare alle posizioni del G4. L'amministrazione Bush aveva invece di
L'orientamento dell'UFC è invece quello di nuovi seggi regionali semipermanenti che comprendano anche l'Africa e l'America latina. L'obiettivo dell'Italia è un seggio europeo. “Le parole di Obama su inclusività e multilateralismo ci hanno molto incoraggiato”, ha commentato Frattini, sottolineando che anche su questo “c'è un'assoluta sintonia con il presidente USA”.
Giornata fitta
di incontri bilaterali, giovedì 24, per il ministro Frattini, che a margine
dei lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha visto il collega israeliano
Abigdor Lieberman, il siriano Walid Al-Moallem, l’egiziano Aboul Gheit e l’iracheno
al Zebari. (