INFORM - N. 175 - 24 settembre 2009


COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

VIII conferenza regionale toscana 

Il generale Fioravanti: “Dalla Bosnia alla Palestina, la Toscana presente”. Il colonnello Milani: “I soldati vanno ascoltati di più. Ma qualcosa sta cambiando”

 

SIENA - “A voi tutti dico: non c’è nessun migliore difensore della pace di chi ha visto le atrocità della guerra”. Con queste parole che Iszaak Rabin pronunciò all’assemblea dell’Onu, il generale Maurizio Fioravanti, giàcomandante della Folgore e della missione di pace in Libano, riassume il suo pensiero, intervenendo all’VIII conferenza regionale sulla cooperazione che si conclude oggi a Siena. Ma sono due le citazioni di Fioravanti, la seconda, come lui dice “è del nostro La Pira” e aggiunge “perché anch’io, ch e vivo a Livorno, mi sento Toscano”. E di La Pira “un grande sindaco, che ha segnato la storia, e che ha rappresentato tutta la Toscana” cita la frase secondo cui “pace e libertà sono beni insostituibili, e solo quando vengono a mancare ci si accorge della loro importanza”. “Queste due frasi – dice Fioravanti – riassumono il mio pensiero e il senso delle missioni di pace dei soldati italiani.” Poi racconta la sua esperienza, dai tempi di Sabra e Chatila, al Kurdistan, alla Bosnia, prima per difendere i musulmani, poi per difendere i Serbi. Infine l’esperienza del Libano. “La cooperazione fa grandi cose – ha concluso Fioravanti – e spesso nelle missioni cui ho partecipato ho trovato l’impegno della Regione Toscana, subito presente, dalla Bosnia alla Palestina, per aiutare, ricostruire…E anche noi abbiamo fatto lo stesso, abbiamo riattaccato i rubinetti dell’acqua, abbiamo cercato d i farli funzionare.”

Poco prima alla conferenza era intervenuto anche il Colonnello Benito Milani, comandante del 186° Folgore di stanza a Siena. Milani ha ringraziato “in maniera sentita l’assessore Toschi, perché quello che ho visto fare a lui, non l’ha fatto mai nessuno. Ci è stato vicino sempre, vuol dire che davvero ci crede.” Milani ha esteso il ringraziamento al presidente della Regione e a tutto il Consiglio regionale. Riprendendo le parole di Toschi, che aveva invitato “ad ascoltare di più i nostri soldati”, Milani ha detto “E’ vero, quello che dice Toschi, i militari vanno ascoltati. Non sempre è così, ma qualcosa sta cambiando. E se in futuro ci ascolteranno di più sarà una buona cosa.” (l.p./Inform)

 

 


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