INFORM - N. 175 - 24 settembre 2009


MEMORIA

Commemorati i lavoratori italiani morti sul lavoro a Izourt

 

VENEZIA - Sì è tenuta in Francia ad Izourt, nelle giornate del 19 e 20 settembre, la celebrazione in ricordo dei lavoratori emigrati italiani morti sul lavoro, con la partecipazione di varie istituzioni del territorio veneto, di associazioni dell’emigrazione veneta, nonché dei familiari dei caduti.

Era il 1939, quando 31 operai, dei quali 29 emigranti italiani (tra essi parecchi veneti e friulani), morirono in Francia in un cantiere di alta montagna per la costruzione di una diga, sepolti da una bufera di neve.

Presenti per la Regione del Veneto l’assessore ai flussi migratori Oscar De Bona, associazioni del mondo dell’emigrazione veneta tra cui l’Associazione Veneziani nel Mondo - organizzatrice dell’evento col supporto della Regione del Veneto e grazie alla collaborazione locale delle associazioni Alliance Franco-Italienne e "Ricordate" di Vicdessos ed Auzat - , l’Associazione Bellunesi nel Mondo, l’Associazione Padovani nel Mondo, l’Ente Vicentini nel Mondo; delegazioni ed associazioni protagoniste del sociale, rappresentanti di istituzioni di varie comunità quali Santa Giustina, Valdastico, Pedemonte, Vicenza, Fossalta di Portogruaro, Quero,  Lamon,  Feltre, la provincia di Venezia.

Presente l’A.N.C.I. Veneto - delegazione emigrazione veneta, nonché una delegazione friulana in rappresentanza di Morsano al Tagliamento e dell’Efasce.

Molte le istituzioni venete che non hanno potuto partecipare per impegni concomitanti, ma che hanno onorato l’appuntamento con messaggi e l’invio di doni alle istituzioni ed associazioni locali, come il comune di Treviso ed altri enti.

Sabato 19 settembre, dopo la visita al sito “Les forges de Pyrène” - paese-museo degli antichi mestieri ancora viventi - e l’accoglienza del presidente della "Communauté de Communes pays d'Auzat et du Vicdessos", si è potuto assistere alla proiezione del film sull’Izourt, visitare la mostra sulla catastrofe e essere presenti al concerto del coro bellunese di Lamon "Numeri Atque Voces”.

Particolare interesse ha suscitato la mostra sulla storia della catastrofe, intitolata "Il dovere della memoria” che ripercorre la vita nella valle dell’Ariège negli anni ’30, la costruzione della diga di Izourt, il giorno della catastrofe con i soccorsi, le esequie delle vittime, la commemorazione nel marzo 2003.

Domenica 20 settembre ha avuto luogo la celebrazione della messa accompagnata dal coro bellunese e la cerimonia davanti alla stele del Cimitero.

Commovente è stata pure la cerimonia al cimitero di Vicdessos davanti alla stele con le bandiere delle delegazioni  italiane e francesi, il parroco, i 31 mazzi di fiori deposti dai familiari all'appello di ogni vittima, i canti del coro, le letture.

L’assessore De Bona ed i rappresentanti delle associazioni dell’emigrazione si sono incontrati con le istituzioni francesi, le associazioni venete di Francia, l’Associazione Ricordate Izourt e l’Alliance Franco-Italienne per la programmazione di future attività culturali nel 2010 e l’implementazione delle relazioni con i veneti residenti in Francia. (Inform)


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