INFORM - N. 174 - 23 settembre 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Il 24 settembre IV Convegno internazionale organizzato da Folaris

“L’esperienza di ieri per innovare oggi”

 

ROMA – Il 24 settembre nella sala delle conferenze della Camera dei deputati  si svolgerà, promosso dal Consorzio internazionale Folaris, il IV convegno internazionale  “L'esperienza di ieri per innovare oggi”. Il convegno ha il patrocinio della Ue, della Presidenza del Consiglio , dell’agenzia APRE, del Ministero dell’Istruzione,  Università e Ricerca, del Ministero Pubblica Amministrazione e Innovazione.  

I lavori saranno aperti alle 9,30 dal presidente Folaris Giovanni Zoccoli. Chairman sarà Maurizio Borghi rappresentante del Ministero italiano dell’Università e della ricerca scientifica all’OCSE .

Soprattutto le piccole e medie imprese - commenta Borghi - fanno tantissima ricerca, in tutti i campi; tanto che spesso le troviamo ad operare all’estero in settori industriali di punta. Il guaio è che non sappiamo di farla. Secondo Borghi gli investimenti in questo campo sono per lo più “sommersi” e non compaiono nei bilanci; nel senso che a differenza di quanto avviene all’estero lo Stato non defiscalizza questo tipo di investimenti e quindi le aziende non hanno interesse ad enfatizzare ed evidenziare quanto spendono per questa voce. E la conferma di quanto noi stessi ignoriamo le nostre eccellenze – spiega Borghi -  venuta di recente dal sottosegretario per l’energia e premio nobel del Governo Obama, Steven Chu, il quale, affermando in sede OCSE che gli Stati Uniti potrebbero risparmiare il 40% della loro bolletta energetica riqualificando il loro patrimonio edilizio, ha portato ad esempio il Palazzo Italia all’Expo 2010 di Shanghai progettato dall’architetto Giampaolo Imbrigli.

Questo non significa che la nostra ricerca goda di ottima salute. Ad esempio - sottolinea ancora Borghi, l’età media dei nostri ricercatori all’Università è di oltre 50 anni, in un mondo in cui le conoscenze scientifiche, e non solo, vengono “bruciate” in pochissimo tempo. Ecco perché è vitale per la nostra economia, come raccomandato anche in sere UE, non soltanto incentivare la formazione continua lungo tutta la propria carriera professionale, ma anche riuscire a trasmettere esperienza e capacità imprenditoriale ai giovani.

I giovani – sottolineano dal Consorzio Folaris - sono un altro punto debole del nostro sistema economico e imprenditoriale. Paradossalmente infatti sembra che in Italia lo spirito d’impresa e l’accettazione del rischio imprenditoriale siano più presente negli anziani che nei giovani, ancora lontani dall’abbandonare la “cultura” del posto fisso. Ma sempre nei confronti dei giovani va considerato un altro campanello d’allarme: il decadimento del sistema scolastico italiano ormai a tutti i livelli, che rischia di porre una seria ipoteca sul nostro futuro.

Di tutti questi temi e di altro ancora si parlerà domani nel corso convegno internazionale (per il programma http://www.folaris.org/images/stories/Folaris/brochure_iv_convegno-1.pdf ) (Inform)

 

 


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