STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Su
“Tribuna Italiana” di oggi l’editoriale del direttore Marco Basti
Un lutto anche nostro
BUENOS AIRES -
Tra le prime esperienze che ho fatto al bancone del Corriere degli Italiani,
quando iniziai a lavorare, nell’ormai lontano 1975, c’è l’aver conosciuto una
serie di emigrati molto particolari. Si trattava di ex soldati ed ex militari.
Tra i più anziani, c’era il presidente dell’Associazione Ragazzi del ‘99, il
sodalizio che raggruppava i soldati della classe 1899, l’ultima che era stata
chiamata, in extremis, per salvare
Immaginiamo il dolore, il cordoglio di questi ex combattenti, di tanti ex soldati e militari di fronte alla notizia della tragica fine dei sei paracadutisti della Folgore a Kabul.
Un cordoglio che è di tutta la collettività, che sente vivo un forte legame con l’Italia e quindi con quanto avviene al di là dell’oceano.
Sono numerosi gli esempi di compartecipazione degli italiani all’estero ai dolori e alle gioie di chi è in Patria. Perché chi è emigrato, anche quando è profondamente inserito nella società che lo ha accolto, anche quando ha costituito la sua famiglia in questa che considera la sua seconda patria, anche quando i suoi interessi si trovano totalmente o prevalentemente in questa terra, non può fare a meno di sentire che una parte di sè è rimasta dove è nato. Così si è commosso nel mese di aprile quando c’è stato il terremoto in Abruzzo, così si sente vicino alle famiglie dei Caduti in terre lontane, cercando di portare la pace in una terra martoriata, sotto la bandiera italiana.
I Caduti a Kabul sono il tenente Antonio Fortunato di Lagonegro, il caporale maggiore Matteo Mureddu di Oristano, il caporale maggiore Davide Ricchiuto di Glarus, il sergente maggiore Roberto Valente di Napoli, il caporale maggiore Gian Domenico Pistonami di Orvieto e il caporale maggiore Massimiliano Randino di Pagani. Fra loro c’è anche un italiano all'estero di seconda generazione e rientrato in Italia: il caporal maggiore Davide Ricchiuto di origini salentine 26 anni, nato a Glarus (Svizzera) figlio di emigranti leccesi che oggi risiedono a Tiggiano, paesino di 3mila abitanti nei pressi di Santa Maria di Leuca.
Un lutto quindi non soltanto per chi è nato in Italia ed è emigrato, magari dopo aver vissuto la terribile esperienza della guerra al fronte, ma anche un lutto anche per chi è nato fuori d’Italia, e pur essendo cittadino di un altro Paese (o anche di un altro Paese), sente forte il legame con la terra di origine dei propri avi.
Ai Caduti per l’Italia e per la pace, quindi, vada il nostro commosso omaggio. (Marco Basti-Tribuna Italiana/Inform)
marcobasti@tribunaitaliana.com.ar