INFORM - N. 173 - 22 settembre 2009


CAMERA DEI DEPUTATI 

Aldo Di Biagio e i deputati Pdl eletti all’estero: interrogazione a Sacconi e Frattini sul caso Giacchetta

 

ROMA - E’ stata trasmessa un’interrogazione ai ministri del Lavoro Sacconi e degli Esteri Frattini, a prima firma Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del Pdl, e dei deputati eletti all’estero del Pdl, nella quale si chiede se i Dicasteri interrogati siano a conoscenza delle presunte irregolarità prodotte dal signor Giacchetta all’interno del Patronato coinvolto, su cui le autorità svizzere stanno indagando e se si intende predisporre un’indagine accurata tale da consentire l’analisi dei fatti e l’accertamento della presunta connivenza tra taluni funzionari e/o dipendenti della sede consolare di Zurigo con il soggetto sottoposto ad indagine.

Nell’interrogazione Di Biagio ricorda come l’avvocatura di Stato di Zurigo avrebbe accertato un considerevole ammanco di capitale ai danni di italiani residenti in Svizzera che si sarebbero rivolti al patronato dove operava Giacchetta al fine di ottenere l’assistenza per il disbrigo delle pratiche in materia di previdenza complementare. “ Non dimentichiamo – prosegue Di Biagio - che sono circa un centinaio le famiglie coinvolte, per un danno che ammonta a circa trenta milioni di franchi svizzeri e che ai sensi della legge n. 152, il ministero del lavoro è chiamato ad esercitare un’attività di vigilanza sulle attività dei patronati nelle sedi estere, prevedendo specifiche misure qualora emergano dalle apposite istruttorie eventuali irregolarità o lacune contabili e amministrative”.

L’elemento di maggiore perplessità, secondo Di Biagio, è comunque rappresentato dal fatto che le presunte attività di Giacchetta necessitavano, talvolta, anche di interventi specifici presso il Consolato generale d’Italia in Zurigo. Una constatazione che, se confermata, farebbe emergere preoccupanti criticità del suddetto ufficio. (Inform)


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