EVENTI
A Berlino la mostra “Linguaggi del Futurismo”
Dal 2 ottobre all’11 gennaio al Martin-Gropius-Bau tutti
gli aspetti del movimento in una mostra promossa dall’IIC e dal MART
BERLINO - Il Martin-Gropius-Bau e l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino festeggiano il centesimo anniversario del “Manifesto del Futurismo” dedicando alla produzione artistica di questo movimento in tutte le sue espressioni una grande mostra dal titolo “Linguaggi del Futurismo”.
Dal 2 ottobre all’11 gennaio sarà possibile visitare nel noto edificio situato nel quartiere di Kreuzberg un allestimento volto a mettere in luce letteratura, pittura, scultura, musica, teatro e fotografia caratteristici del Futurismo. Un’importante sezione sarà dedicata alla rivoluzione della pittura accelerata dal nucleo storico dei Futuristi - Boccioni, Balla, Severini, Russolo, Soffici e Carrà – mentre il fulcro della mostra è costituito dalle innovazioni che, dal 1916, rappresentarono un’eccezionale epoca creativa del movimento. Tutte le forme espressive dell’arte, dal design alla pubblicità, dalla moda all’arte culinaria, entrarono in gioco per risolvere alla maniera “futurista” i problemi della quotidianità. Con questo allestimento, Berlino offre dunque la possibilità di approfondire gli aspetti meno noti del movimento, rispetto alle opere pittoriche più conosciute.
La mostra nasce
in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il Museo di Arte Moderna
e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART), la cui collezione consta di oltre
4000 opere - tra cui capolavori di Carrà, Severini, Russolo e Balla- e
che dispone di un voluminoso archivio di documenti e libri dei più importanti
rappresentanti del movimento d’avanguardia. Al Museo e al Centro Studi appartiene
anche
La curatrice della mostra berlinese è Gabriella Belli, direttrice del MART.
Dedicare proprio
a Berlino una mostra al Futurismo ha un significato particolare perché la città
svolse un ruolo importante per i Futuristi e la diffusione in Germania delle
loro idee rivoluzionarie grazie all’impegno di Herwarth Walden (1887-1941).
Nel 1912 il Manifesto Futurista venne pubblicato sulla rivista Der Sturm,
fondata dallo stesso Walden e da Alfred Döblin e poco tempo dopo nell’omonima
galleria di Walden, nella Tiergartenstraße 34a, ebbe luogo la prima mostra futurista
in Germania. L’esposizione, che contò fino a 1000 visitatori al giorno, presentava
35 quadri dei futuristi Boccioni, Carrà, Russolo e Severini. Walden, Boccioni
e Marinetti presero a girare per la città di Berlino su una decappottabile dalla
forma aerodinamica e a distribuire volantini che riportavano la dicitura “Evviva
Futurista”. A questo primo evento seguirono altre apparizioni dei Futuristi
sia nella rivista sia nella galleria di Herwarth Walden, come illustra la scelta
di documenti nella mostra al Martin-Gropius-Bau. Qui, per il 1° ottobre alle
ore 11, è prevista la conferenza stampa di presentazione della mostra (orari
di apertura dal mercoledì al lunedì dalle ore 10 alle ore 20; chiuso il martedì).
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