INFORM - N. 172 - 21 settembre 2009


AFGHANISTAN

L’assessore toscano a Roma per i funerali dei parà e a Badesse per la sepoltura del tenente Fortunato

Toschi: “Un giorno in cui ascoltare la parola muta delle vittime”

Per i morti di Kabul un minuto di silenzio dei dipendenti della Regione Toscana

 

FIRENZE – “Un giorno in cui ascoltare la parola muta delle vittime e il dolore delle persone a loro più vicine che è anche il nostro dolore. Un dolore vissuto  con grande e ammirevole compostezza e misura, e anche la messa celebrata a San Paolo fuori le mura ha avuto questo tono”. Sono le parole dell'assessore della Regione Toscana alla cooperazione internazionale, al perdono e alla riconciliazione fra i popoli Massimo Toschi, che oggi a Roma ha partecipato in rappresentanza della Regione Toscana ai funerali di Stato dei sei paracadutisti morti a Kabul.

“La politica – ha proseguito la sua riflessione l'assessore - dovrebbe ascoltare di più il dolore muro delle vittime, che ci interpella in modo radicale e non per piccoli aggiustamenti. Quando è in gioco la vita delle persone vuol dire  che non abbiamo fatto il necessario per evitare quelle mo rti, e non penso solo ai militari italiani ma anche agli altri morti dell'Afganistan. Le soluzioni vanno costruite dall'ascolto di chi muore e dai grandi pensieri, non dai piccoli pensieri difensivi e giustificativi. Di questo le persone non hanno bisogno”.

Dopo la cerimonia romana l'assessore Toschi ha partecipato nel pomeriggio alla tumulazione della salma di Antonio Fortunato nel cimitero di Badesse, il paese nel Comune di Monteriggioni (Siena) dove il il comandante della pattuglia di paracadutisti saltata in aria a Kabul risiedeva con la moglie e il figlio di sette anni.

“Mi è sembrato giusto – ha detto l'assessore Toschi – essere presente, anche a nome della Giunta regionale, alla sepoltura del tenente Fortunato e condividere con i familiari della vittima questo momento di grande dolore e distacco, portando l'affetto  e la partecipazione al lutto di tutti i toscani”.

Stamani alle 11, in concomitanza con l'inizio della cerimonia funebre per i soldati italiani morti a Kabul, anche i dipendenti della Regione Toscana hanno aderito alla giornata di lutto nazionale con un gesto semplice e informale, ma significativo: hanno osservato un minuto di silenzio e di raccoglimento. Alcuni dipendenti sono scesi in cortile, sia nelle sedi di Novoli che di Piazza dell'Unità, per rivolgere insieme agli altri il proprio pensiero alle vite spezzate dall'attentato di giovedì scorso, altri il minuto di silenzio lo hanno invece osservato rimanendo coi colleghi nei propri uffici. (l.p./Inform)

 

 


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