AFGHANISTAN
L’assessore toscano a Roma per i funerali dei parà e a Badesse per la sepoltura
del tenente Fortunato
Toschi: “Un giorno in cui ascoltare la parola muta delle
vittime”
Per i morti di Kabul un minuto di silenzio dei dipendenti
della Regione Toscana
FIRENZE – “Un giorno in cui ascoltare la parola muta
delle vittime e il dolore delle persone a loro più vicine che è anche il nostro
dolore. Un dolore vissuto con grande e ammirevole compostezza e misura,
e anche la messa celebrata a San Paolo fuori le mura ha avuto questo tono”.
Sono le parole dell'assessore della Regione Toscana alla cooperazione internazionale,
al perdono e alla riconciliazione fra i popoli Massimo Toschi, che oggi a Roma
ha partecipato in rappresentanza della Regione Toscana ai funerali di Stato
dei sei paracadutisti morti a Kabul.
“La politica – ha proseguito la sua riflessione l'assessore
- dovrebbe ascoltare di più il dolore muro delle vittime, che ci interpella
in modo radicale e non per piccoli aggiustamenti. Quando è in gioco la vita
delle persone vuol dire che non abbiamo fatto il necessario per evitare
quelle mo rti, e non penso solo ai militari italiani ma anche agli altri morti
dell'Afganistan. Le soluzioni vanno costruite dall'ascolto di chi muore e dai
grandi pensieri, non dai piccoli pensieri difensivi e giustificativi. Di questo
le persone non hanno bisogno”.
Dopo la cerimonia romana l'assessore Toschi ha partecipato
nel pomeriggio alla tumulazione della salma di Antonio Fortunato nel cimitero
di Badesse, il paese nel Comune di Monteriggioni (Siena) dove il il comandante
della pattuglia di paracadutisti saltata in aria a Kabul risiedeva con la moglie
e il figlio di sette anni.
“Mi è sembrato giusto – ha detto l'assessore Toschi –
essere presente, anche a nome della Giunta regionale, alla sepoltura del tenente
Fortunato e condividere con i familiari della vittima questo momento di grande
dolore e distacco, portando l'affetto e la partecipazione al lutto di
tutti i toscani”.
Stamani alle