INFORM - N. 172 - 21 settembre 2009


EVENTI

“Il Trentino tra missione e solidarietà”: incontro a Rovereto

In arrivo “Sulle rotte del mondo” (29 settembre-3 ottobre)

 

ROVERETO - Missione e solidarietà sono due concetti che in Trentino non passano mai di moda, sia per l'impegno dei tanti religiosi che spendono la propria vita in tutti gli angoli del mondo, sia per il grande lavoro di tante associazioni di volontariato in favore delle popolazioni più bisognose. Solidarietà in Trentino significa anche impegno di molti, delle istituzioni e dei cittadini, in caso di calamità, come recentemente con il terremoto abruzzese.

Ne hanno parlato nella Sala della Filarmonica di Rovereto l’arcivescovo di Trento Luigi Bressan e l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale Lia Giovanazzi Beltrami.

Il dibattito ha fatto da prologo alla prima edizione di “Sulle rotte del mondo”, iniziativa che da lunedì 28 settembre fino a sabato 3 ottobre, richiamerà nella nostra provincia i missionari trentini che operano in tutto il mondo perché ci parlino della loro vita e dei paesi in cui operano. Quest'anno saranno 500 e arriveranno dall'Africa.

"Il nostro obbiettivo - ha detto l'assessore Beltrami - è costruire una comunità solidale. Questo impegno vede lavorare assieme le istituzioni e la diocesi. Anche attraverso la comunicazione vogliamo far conoscere le tante persone straordinarie che operano come missionari. Per esperienza personale mi sono resa conto che l'informazione che ci arriva sull'Africa è spesso basata su stereotipi. Ben diversa è la situazione quando si ha la possibilità di vedere direttamente o relazionarsi con le persone che stanno a contatto tutti i giorni con le tante ricchezze dell'Africa. Come assessorato vogliamo che le persone a cui diamo la nostra solidarietà siano protagoniste di uno scambio e non solo beneficiarie di un dono. La Provincia impegna ogni anno molte risorse per progetti di solidarietà internazionale. Un altro grande impegno è quello di fare rete tra le esperienze. I missionari sono mediatori tra noi e l'Africa".

"La città di Rovereto - ha detto il sindaco Guglielmo Valduga - ha nella sua storia e nella sua cultura l'attitudine all'apertura e al confronto con gli altri. Sul Colle di Miravalle sventolano le bandiere di tante nazioni che hanno conosciuto la guerra ma che hanno scelto l'impegno per la pace. Rovereto oggi è impegnata in Africa in progetti di solidarietà. Rovereto è un esempio puntuale dell'identità trentina che è qualcosa di profondo che si basa sulla capacità di rispetto nei confronti della persona. Rispetto da giocare entro i nostri confini e sulle strade del mondo."

Monsignor Bressan ha ricordato, complice la presenza di una carta geografica dell'Europa e dell'Africa disegnata al contrario rispetto a quelle a cui siamo abituati, che nord e sud sono due concetti relativi, dipende dal punto di vista.

Ha parlato anche della figura e dell'opera di Daniele Comboni, della sua missione in favore degli africani grazie anche ai religiosi e alle religiose trentine che di Comboni hanno seguito l'esempio. Ma sono molti altri, ha sottolineato, i trentini impegnati nel continente africano. "Spesso - ha detto - non c'erano mezzi e nemmeno difese contro le difficoltà di quella vita e purtroppo si moriva anche entro poco tempo a causa delle malattie". Non solo i Comboniani, ha spiegato l'Arcivescovo di Trento, ma anche i Cappuccini, i sacerdoti diocesani e tanti altri ordini hanno dato molto al movimento missionario trentino in Africa.

Nel suo intervento ha dato un resoconto puntuale, paese per paese, dell'attuale presenza missionaria trentina in Africa. Aiuto spirituale ma anche materiale, sanitario, culturale e sociale sono i fronti che li vedono impegnati tutti i giorni.

Durante le giornate di “Sulle rotte del mondo”, i missionari daranno vita, assieme anche alle tante associazioni trentine che operano nel campo della cooperazione allo sviluppo, e a importanti ospiti esterni, a tutta una serie di iniziative pubbliche: conferenze e dibattiti, ma anche concerti, mostre, presentazioni di libri e film e così via.

Gli eventi si svolgeranno sia a Trento sia in altre località del Trentino. Al centro dell’attenzione, quest’anno, ci sarà dunque l’Africa, raccontata da chi in quel continente ha scelto di viverci, giorno dopo giorno, condividendone gioie e problemi, ansie e aspirazioni. L'Africa che accoglie, che dialoga, che si confronta con il resto del mondo. L'Africa che ci interroga sulle ragioni della ricchezza e della povertà, sull'efficacia degli aiuti internazionali, sulle cause delle guerre e sulla possibilità di costruire percorsi di pace e riconciliazione. Il programma della manifestazione è consultabile sul sito della Provincia o direttamente all'indirizzo www.missionetrentino.it. (l.r.-Inform)


Vai a: