UNHCR
Incontro di Guterres con il ministro francese Besson
GINEVRA - Si è tenuto ieri a Ginevra un incontro tra
il Ministro per l’Immigrazione francese, Eric Besson, e l’Alto Commissario delle
Nazioni Unite per i Rifugiati, António Guterres.
Guterres – riferisce l’Unhcr - ha espresso la speranza
che siano prese misure adeguate per la protezione dei richiedenti asilo e dei
minori non accompagnati durante l’operazione che si svolgerà la prossima settimana
nella città di Calais, nel nord della Francia. Questa esortazione arriva a seguito
dell’annuncio fatto dal Ministro Besson all’inizio di questa settimana sulla
chiusura degli insediamenti improvvisati nei dintorni della città di Calais
– conosciuti come “la giungla” – dove
molte centinaia di stranieri senza documenti stanno aspettando
nella speranza di potersi recare nel Regno Unito.
L’Alto Commissario ha riconosciuto le sfide poste dalla
migrazione irregolare e lo sforzo che la regione di Calais è costretta ad affrontare
a causa della vasta rete di trafficanti, così come il diritto del governo francese
di mantenere l’ordine pubblico. Ha però ha anche fatto notare che fra i migranti
irregolari presenti in quella regione vi sono persone bisognose di protezione
internazionale e che tale necessità riguarda soprattutto i numerosi minori non
accompagnati presenti.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati è molto fiducioso – rifeirsce l’Unhcr - grazie all’impegno preso dal
governo francese, che ha assicurato che la situazione di ogni individuo sarà
attentamente valutata e verranno trovate soluzioni adeguate per ciascuno, come
l’accesso ad una procedura di asilo giusta e completa e l’opzione del rimpatrio
volontario assistito. E’ stato accertato che molte delle persone presenti nell’area
di Calais provengono da zone di guerra come l’Afghanistan, l’Iraq, l’Eritrea,
il Sudan e
L’Alto Commissario ha ribadito la necessità di una vero
sistema comune di asilo europeo con regole e procedure ben definite. Ha descritto
l’attuale situazione come un asilo “à la carte”. Considerate le attuali difficoltà,
ha chiesto più flessibilità nell'applicazione del Regolamento Dublino II, secondo
il quale le richieste di asilo devono essere prese in esame nel primo Paese
europeo in cui il richiedente entra. Ha riaffermato l’idea dell’UNHCR secondo
cui i richiedenti asilo non devono essere rimandati in Grecia, date le lacune
che ha il sistema di quel Paese.
L’UNHCR è presente a Calais, fornisce informazioni e
consulenza agli stranieri senza documenti sulla possibilità di chiedere asilo
in Francia e ad altre opzioni, come il rimpatrio volontario nei loro paesi
d’origine. Insieme ad altre organizzazioni, l’UNHCR tenta di aiutare i migranti
a prendere una decisione informata e consapevole sul loro futuro. (