INFORM - N. 171 - 18 settembre 2009


SINDACATI

Carla Cantone (Spi-Cgil) contro i tagli alla sanità contenuti nel Piano della salute 2010-2011

“Si riducono le cure ad anziani e non autosufficienti”

 

ROMA – Carla Cantone, segretario generale dello Spi-Cgil, segnala i tagli alla sanità previsti nella bozza di Piano della salute per il 2010-2011 che il governo ha inviato alle Regioni: “Ci risiamo. Ancora tagli alla sanità e al suo fondo nazionale – afferma.

“La riduzione dei livelli essenziali di assistenza, la riduzione dei posti letto ospedalieri (senza prevedere il finanziamento dei servizi alternativi) sono alcune delle conseguenze non solo immaginabili, ma già  evidenziate nello stesso piano. Inutile dire – prosegue Cantone - che ciò significa caricare sulle spalle dei cittadini e delle famiglie, gli stessi che pagano la crisi, i costi delle cure”.

La dirigente sindacale segnala inoltre che “nel caso si profili uno squilibrio dei conti sanitari regionali, il testo prevede il superamento delle esenzioni attualmente vigenti, per il pagamento dei ticket. Ma non basta. Infatti,- aggiunge Cantone - il Ministero dell’economia, autore di questa bozza, propone una razionalizzazione, ossia riduzione, dell’assistenza destinata agli anziani non autosufficienti presentandola come funzionale all’aumento dei ricoveri diurni e dell’assistenza domiciliare”.

Emblematica la stima dei posti letto per gli anziani in Italia: 1 ogni 100 per chi ha più di 65 anni di età e 3 ogni 100 per coloro che hanno più di 75 anni. “Nel resto d’Europa – rileva Carla Cantone – gli indicatori ne prevedono, come minimo, il doppio”.

“Questo governo non solo non intende rifinanziare il Fondo per la non autosufficienza per il 2010 – conclude il segretario Spi-Cgil - ma, in ossequio ai contenuti del Libro Bianco, opera per una netta e rapida riduzione delle prestazioni pubbliche a disposizione dei cittadini”. (Inform)


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