INTERVENTI
Antonia Pichi: “Dove è la parità?”
ZURIGO - Attualmente la maggior parte degli italiani deve confrontarsi con la precarietà nel mondo del lavoro, i bassi salari, i prezzi alle stelle, il ridotto potere di acquisto.
Chi ha un lavoro da mille euro al mese può considerarsi fortunato perché tanti non hanno neanche quello. Pochi riescono ad arrivare a posizioni di prestigio e ben remunerate solo per i meriti personali. In genere serve una bella raccomandazione.
Inoltre, grazie all’attenta politica di controllo del governo in carica, oggi le droghe sono diffusissime, possono essere acquistate senza troppe difficoltà e costituiscono quindi un grande pericolo per i nostri giovani Molte persone sono state investite da auto guidate da persone che avevano fatto consumo di droga e di bevande alcoliche.
Così è anche per le donne. Ci chiediamo però spesso se la parità consiste solo nel fatto che tutti viviamo nella precarietà e tra numerose difficoltà.
Esiste veramente la parità?
Si ritiene che in Italia la donna abbia raggiunto la parità rispetto agli uomini: Infatti esercita il diritto di voto, svolge anche occupazioni prima prettamente maschili, può separasi o divorziare su sua richiesta, può decidere di abortire se lo ritiene giusto.
Tuttavia la parità esiste solo in apparenza, non ha radici e convincimenti profondi e specialmente oggi vige un maschilismo totale.
Se guardiamo gli spettacoli televisivi e se pensiamo a tutto il popolo di veline, attricette, escort ci rendiamo conto di come la figura della donna venga continuamente svilita ed offesa.
Se pensiamo alle battute che circolano sulle donne e specialmente alla mentalità dell’Italietta al governo non possiamo che rabbrividire.
Quante donne vengano considerate solo per la loro bellezza, come un quadro da appendere in salotto, e non per le loro capacità? Altre invece sono strumentalizzate e occupano solo in apparenza posizioni di prestigio e di responsabilità, mentre in effetti dietro di loro c’è un abile regista che impartisce gli ordini.
Quante vengono infastidite o “mobizzate” nel posto di lavoro? Quante vengono violentate per strada o tra le mura domestiche e non hanno neanche più la forza di ribellarsi e di denunciare l’aggressore? Quante denunciano l’aggressione, ma vengono poi guardate con sospetto come se avessero inventato tutto o come se in realtà fossero state consenzienti e anzi come colpevoli di avere con il loro aspetto o con il loro abbigliamento causato la violenza subita?
Secondo i dati dell’Istat sono quasi 7 milioni le donne che in Italia nel corso della loro vita hanno subito una violenza fisica o sessuale. La situazione è gravissima e non si deve dimenticare che spesso le violenze si verificano in ambito famigliare.
Il presidente
Napolitano recentemente, durante
Infatti non si devono dimenticare anche i gravissimi episodi di violenza di gruppo, talvolta con attori giovanissimi.
In alcune città italiane sono state istituite le ronde che ci proteggeranno da tante violenze! Poveri illusi e povera Italia!
Diciamo basta! Siamo stanche di questa situazione e chiediamo che i politici affrontino i temi reali ed urgenti della nostra società in modo responsabile. Non vogliamo sentire le solite inutili frasi di circostanza dopo che si sono verificate violenze, aggressioni e sono stati compiuti delitti.
Si deve lavorare in modo concreto e serio contro la mentalità maschilista predominante in certi ambienti, diffondere al contrario la cultura del rispetto e della non violenza e proteggere le persone più deboli.
Il Partito democratico lavora con coraggio per risolvere i problemi reali del paese, per diffondere ideali quali la tolleranza, il rispetto, l’onestà e la trasparenza ed ha riacceso le nostre speranze.
In questi giorni i nostri circoli stanno preparando l’elezione del segretario del partito in modo democratico. Personalmente ho aderito alla mozione di Dario Franceschini , sostengo un dirigente che ha già dimostrato il suo impegno, la sua serietà ed il suo valore.
Subito dopo questa fase congressuale il partito continuerà a lavorare in difesa della collettività Anche in Svizzera e nei diversi paesi dov’è presente ed in modo sempre più propositivo e noi lo sosterremo, perché crediamo anche noi nella parità, nella trasparenza, nella legalità, nell’importanza del merito, nella difesa dei deboli.
Questo partito
è la nostra speranza, è la forza che ci spinge ad impegnarci per dare all’Italia
e a noi stessi un futuro diverso di quello che questo governo ci prospetta. In questo orizzonte
il ruolo femminile sarà uguale a quello degli uomini (Antonia Pichi*-
* Segretario del circolo Pd di Zurigo