INFORM - N. 170 - 17 settembre 2009


INTERCULTURA

La Puglia è terra d'accoglienza

 

BARI - Puglia, terra di accoglienza e non solo per tradizione. Lo confermano le 11.865 presenze di alunni stranieri nelle scuole pugliesi rilevate nell’anno scolastico 2007-2008, pari all’1,72% di minori per la maggior parte albanesi, rumeni, marocchini, cinesi e polacchi.

Sono i dati emersi dall’incontro “Puglia che accoglie: inclusione sociale e dialogo interculturale”, promosso dall’associazione per la mediazione interculturale In-forma-immigrati “Amici” e dalla Teca del Mediterraneo, nello stand fieristico del Consiglio regionale.

“In un contesto politico generale in cui è difficile parlare di intercultura, gli enti locali quotidianamente si confrontano con la diversità. Nasce l’esigenza, per il Comune di Bari, di attivare dei percorsi di rete, partendo dall’individuazione di un metodo. Stiamo traducendo le nostre progettualità in fatti concreti”. Queste le parole di Fabio Losito, assessore ai servizi sociali di Bari, che ha ribadito l’esigenza di fare rete con le associazioni locali e le istituzioni scolastiche.

“La scuola militante, pur nell’ambito degli indirizzi normativi generali – ha dichiarato Rocco Di Vietro, dirigente per l’intercultura dell’ufficio scolastico regionale - considera il valore e l’utilizzo delle diversità come suo punto di forza. La Puglia conta 48 Crit (Centri risorse interculturali nel territorio) che costituiscono un utile supporto alle concrete azioni didattiche”.

“Bisogna puntare sui concetti di responsabilità e consapevolezza – ha concluso Rosalba Magistro, referente della sezione multiculturale della Teca del Mediterraneo – per realizzare una rete territoriale. Come primo passo, la nostra biblioteca attualmente sta elaborando un’analisi della comunità barese, oltre ai progetti di internazionalizzazione attuati con Grecia e Albania”. (c.s./Inform)

 

 


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