INTERCULTURA
BARI - Puglia, terra di accoglienza e non solo per tradizione.
Lo confermano le 11.865 presenze di alunni stranieri nelle scuole pugliesi rilevate
nell’anno scolastico 2007-2008, pari all’1,72% di minori per la maggior parte
albanesi, rumeni, marocchini, cinesi e polacchi.
Sono i dati emersi dall’incontro “Puglia che accoglie:
inclusione sociale e dialogo interculturale”, promosso dall’associazione per
la mediazione interculturale In-forma-immigrati “Amici” e dalla Teca del Mediterraneo,
nello stand fieristico del Consiglio regionale.
“In un contesto politico generale in cui è difficile
parlare di intercultura, gli enti locali quotidianamente si confrontano con
la diversità. Nasce l’esigenza, per il Comune di Bari, di attivare dei percorsi
di rete, partendo dall’individuazione di un metodo. Stiamo traducendo le nostre
progettualità in fatti concreti”. Queste le parole di Fabio Losito, assessore
ai servizi sociali di Bari, che ha ribadito l’esigenza di fare rete con le associazioni
locali e le istituzioni scolastiche.
“La scuola militante, pur nell’ambito degli indirizzi
normativi generali – ha di
“Bisogna puntare sui concetti di responsabilità e consapevolezza
– ha concluso Rosalba Magistro, referente della sezione multiculturale della
Teca del Mediterraneo – per realizzare una rete territoriale. Come primo passo,
la nostra biblioteca attualmente sta elaborando un’analisi della comunità barese,
oltre ai progetti di internazionalizzazione attuati con Grecia e Albania”. (c.s./