INFORM - N. 170 - 17 settembre 2009


ATTENTATO IN AFGHANISTAN

Il cordoglio delle Acli Germania per la morte dei militari italiani

Carmine Macaluso: Solidarietà, vicinanza, rispetto ed ammirazione

 

MONACO DI BAVIERA – Le Acli Germania, per voce del presidente Carmine Macaluso, esprimono “vivo e sincero cordoglio ai familiari dei militari italiani, vittime a Kabul di un infame attentato proditorio suicida, in servizio nella missione di pace che le nostre Forze armate svolgono ormai da anni in Afghanistan, paese sconvolto da una guerra civile aizzata da fronde talibane accecate da un estremismo islamico e guidate da un follia terroristica devastante”.

Le Acli Germania si uniscono “alla preghiera del Santo Padre Benedetto XVI anche nell'auspicare una pronta guarigione ai feriti della vile  esplosione”. “Le decine di vittime anche tra i civili afgani – prosegue la nota di Macaluso -  sono il segno di una precisa volontà di tensione sociale e politica che dalle fondamenta possa minare il processo di risanamento e consolidamento democratico in atto e l' impegno internazionale militare di sconnettere le fila del terrorismo islamico.

I soldati del 186° Reggimento della Folgore, 58° Battaglione, da Siena  si trovano a Kabul da mesi in una missione di pace delicata e pericolosa, consapevoli dei rischi e della ferocia  delle bande talibane. La smisurata quantità di esplosivo, di cui l'automezzo era imbottito, esploso tra i mezzi del convoglio militare italiano in una piazza della capitale afghana dove il traffico è particolarmente convulso, è la misura di un odio omicida senza limiti e della irriverenza rispetto alla vita umana altrui.L'Italia, le Forze armate in missione di pace,  pagano  questa scelta d'intervento con un contributo in vite umane  alto e doloroso, un prezzo che impone la nostra solidarietà, vicinanza, rispetto ed ammirazione per il servizio prestato”. 

 Le Acli Germania “accorate nel momento del lutto, si chinano davanti alla fierezza del gesto e del sacrificio”. (Inform)

 

 


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