INFORM - N. 170 - 17 settembre 2009
ATTENTATO IN
AFGHANISTAN
Il cordoglio del ministro degli Esteri
Frattini: “Gli atti terroristici non scoraggiano l’Italia
dal mantenere fede agli impegni assunti”
ROMA – “La tragedia di oggi è il prezzo che purtroppo
dobbiamo pagare per sconfiggere il terrorismo e dare il nostro contributo alla
pace ed alla sicurezza internazionale”.
Così il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha
espresso “profondo cordoglio” e “personale vicinanza” alle famiglie delle vittime
dei sei militari del contingente italiano a Kabul, che questa mattina hanno
perso la vita “a causa di un vile attentato”. Un “sentito pensiero” del ministro
Frattini anche ai militari feriti ed ai loro familiari, così come alle vittime
afgane.
“Condanno in maniera assoluta la barbarie terrorista,
che con queste azioni suicide cerca di rinnegare la volontà del popolo afgano
nel cammino verso il rafforzamento della democrazia, volontà chiaramente espressa con la significativa e coraggiosa
partecipazione alle recenti elezioni presidenziali” ha detto Frattini. “Il ripetersi
di atti terroristici contro chi è impegnato nel tentativo di aiutare il popolo
afgano a consolidare le proprie aspirazioni democratiche non scoraggerà l’Italia
dal mantenere fede agli impegni assunti”, ha assicurato il ministro. “I soldati
italiani hanno pagato un prezzo alto per la libertà e la sicurezza dell'Afghanistan,
dell'Italia e dell'Europa: dobbiamo restare per dimostrare che l'orgoglio dell'Italia
è sempre alto”, ha ribadito il titolare della Farnesina. Sottolineando
che “è proprio in questi momenti di difficoltà che dobbiamo rimanere vicini
agli afgani e non dimenticare che la nostra presenza in quel Paese è funzionale
alla loro ed alla nostra sicurezza” . “Restiamo convinti – ha rimarcato Frattini
- che il processo di stabilizzazione dell’Afghanistan, oltre alla sicurezza,
debba necessariamente passare attraverso una soluzione politica condivisa con
i nostri alleati e l’insieme delle istituzioni democratiche afgane”. (Inform)
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