INFORM - N. 169 - 16 settembre 2009


MEMORIA

Realizzata dal Museo della Guerra di Rovereto con il sostegno della Provincia di Trento

Un’anagrafe on line dei soldati trentini morti nella Grande Guerra

 

ROVERETO - Sono trascorsi 90 anni dalla fine della prima Guerra mondiale ed ora, per la prima volta, viene determinato con buona precisione il numero complessivo dei caduti, attraverso un’anagrafe on line dei soldati trentini morti in quel conflitto realizzata dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto con un progetto sostenuto dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento. Sono 11.404 i nominativi inseriti (11.270 coloro che morirono indossando la divisa dell'esercito austro-ungarico). L'aggiornamento del sito è possibile in ogni momento ed anzi la Provincia auspica il coinvolgimento di singoli, famiglie, Comuni ed associazioni per rendere sempre più preciso un elenco che non è ,ovviamente, definitivo.

Oggi, nella sala stampa della Provincia autonoma di Trento, la presentazione del progetto con l'assessore alla cultura Franco Panizza, il dirigente dell'Assessorato alla cultura, Claudio Martinelli; il presidente e il provveditore del Museo della Guerra, Alberto Miorandi e Camillo Zadra (che ha citato il poeta Ungaretti e il suo “Nel cuore nessuna croce manca”) e il ricercatore e curatore del censimento, Lodovico Tavernini.

“Questo - ha detto Panizza - è un progetto di comunità per il recupero della memoria. Un passaggio importante, fortemente voluto, che ci permette di ricostruire una pagina decisiva della nostra storia, drammatica e dolorosa. Si tratta di un recupero doveroso e che ci indica, a partire dalle collaborazioni messe in campo anche per questa catalogazione on line senza precedenti, a disposizione di tutti, come non abbiano più senso le divisioni del passato e come ci si debba invece muovere lungo il sentiero della pace e della convivenza”.

Il Museo della Guerra di Rovereto cominciò a porre il problema di un censimento dei caduti negli anni Novanta del secolo scorso, con una ricerca condotta da Aldo Miorelli che permise di stimare in 10.501 il numero dei caduti trentini nella Grande Guerra. Quel risultato rese improrogabile la realizzazione di una indagine puntuale, una vera e propria “anagrafe” dei caduti trentini che rendesse disponibile pubblicamente e in modo attendibile non solo il numero, ma un elenco nominativo, paese per paese.

Il progetto “Albo dei Caduti trentini nella Grande Guerra” prese l’avvio nel 2004 con alcune riunioni di impostazione della ricerca e alla fine del 2005 la Provincia autonoma di Trento, riconosciuta l’importanza del progetto, incaricò il Museo della Guerra di realizzare il censimento in vista della pubblicazione online dei risultati. La ricerca ha riguardato tutti i caduti trentini, sia i molti che avevano indossato l’uniforme austro-ungarica, sia quanti avevano vestito il grigioverde, nati nel territorio del Trentino così come configurato al tempo dell’amministrazione austro-ungarica, inclusi quindi i nati in comuni oggi non più in provincia di Trento. Per analogia, sono stati considerati nel censimento anche i figli di trentini nati al di fuori del Trentino. Nella categoria “caduti” sono stati considerati i soldati deceduti durante il conflitto oppure negli anni immediatamente successivi per cause ufficialmente ricondotte alla guerra, compresi infermiere e lavoratori militarizzati morti per cause di guerra.

Ora l’“Albo dei Caduti trentini nella Grande Guerra” è consultabile nel sito della Provincia Autonoma di Trento www.trentinocultura.net .

“La ricerca, lunga e minuziosa, ha dovuto avvalersi di fonti spesso incomplete e non prive di inesattezze – spiegano dalla Provincia di Trento - Già durante la costruzione del censimento molte collaborazioni con singoli ricercatori e con associazioni hanno messo a disposizione notizie importanti. Questa cooperazione sarà preziosa anche in futuro per implementare il database di ogni genere di informazioni capaci di rendere più completo questo doveroso, per quanto tardivo, tributo alla memoria”. Di qui l’appello rivolto “a chiunque disponga di informazioni, di immagini, di lettere, cartoline e diari relativi a caduti”: consultando il sito troverà le indicazioni per inoltrarle al Museo della Guerra, che provvederà ad aggiornare periodicamente il database. (Inform)

 

 


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