RETE CONSOLARE
Da Mannheim per la chiusura dell’agenzia consolare italiana
Il deputato tedesco Mark e il presidente del Dgb Rebmann manifestano
preoccupazione in una lettera all’ambasciatore d’Italia a Berlino
MANNHEIM – Lothar Mark, deputato del Parlamento federale della città di Mannheim e Stefan Rebmann, presidente del DGB (la Confederazione dei sindacati tedeschi) della Regione metropolitana Rhein-Neckar scrivono una lettera all’ambasciatore d’Italia a Berlino, Michele Valensise, per manifestare preoccupazione in merito alle sorti dell’agenzia consolare italiana di Mannheim.
L’annuncio di una prospettata chiusura, appreso lo scorso mese, “ci ha colto di sorpresa – scrivono Mark e Rebmann - poiché, da parte italiana, ci era stato assicurato che non era previsto un simile intervento a carico dell’Agenzia consolare”.
Essi segnalano che una chiusura si ripercuoterebbe negativamente sui 18.000 italiani residenti a Mannheim “che sin dalla nascita si rivolgono all’agenzia e per cui la sede ha un significato immenso, quale pezzo d’Italia non distante, che offre aiuto insostituibile per i vari bisogni amministrativi”. I più penalizzati sarebbero gli anziani “che spesso hanno difficoltà a leggere formulari e atti d’ufficio, e per cui il sostegno dell’agenzia – sottolineano i due esponenti tedeschi – è indispensabile”.
“Comprendiamo la razionalizzazione intrapresa dal Governo italiano, tuttavia il risparmio, con la prospettata chiusura della sede consolare a Mannheim, la seconda città per popolazione nel Baden-Württemberg e con un gran numero di italiani residenti, scompare - prosegue la missiva - considerando le conseguenze negative per la regione e i suoi cittadini”.
Mark e Rebmann
chiedono pertanto che l’ambasciatore si faccia carico di intervenire presso
il governo italiano per esaminare la possibilità di mantenere attiva l’agenzia
consolare di Mannheim. (