INFORM - N. 169 - 16 settembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Riunione del Comites di Buenos Aires

Intervento del console generale Curcio. Fra temi discussi il caso Caselli-Macri e le critiche mosse alla nostra comunità del giornalista televisivo Gelblung

 

BUENOS AIRES – Si è svolta lunedì scorso la seduta del Comites di Buenos Aires. Alla riunione, secondo quanto riportato in un dettagliato resoconto del giornale Tribuna Italiana, hanno preso parte il presidente del Comites Graciela Laino e il console generale d’Italia a Buenos Aires Giancarlo Curcio. Durante la seduta Curcio ha spiegato ai consiglieri che entro il mese di marzo saranno stati convocati tutti i gruppi familiari che avevano lasciato la richiesta di riconoscimento della cittadinanza nel “buzón”, dove si erano accumulate durante sei anni. Curcio, dopo aver messo in evidenza il grande lavoro fatto e l’impegno del personale, ha sottolineato come, una volta concluso il lavoro arretrato, non vi saranno più attese per l’avvio della pratica di riconoscimento della cittadinanza. Il console generale ha inoltre annunciato la conclusione dell’iter di ampliamento  della giurisdizione del vice consolato onorario di Tres de Febrero, che ora comprenderà anche i “partidos” di San Martin e di San Miguel. Una novità che renderà più agevoli gli spostamenti dei connazionali della zona che devono usufruire dei servizi consolari.

Il Comites ha poi discusso gli esiti del colloquio, fra il senatore della circoscrizione Estero Esteban Caselli (Pdl) il capo del governo della Città di Buenos Aires Mauricio Macri, sulla questione della concessione del credito agevolato dell’Italia all’Argentina a sostegno del sistema sanitario.  In tutto 47 milioni di euro che potranno essere assegnate solo con l’avallo del governo argentino e procedure estremamente rigorose di gara pubblica. Un confronto difficile, quello fra il senatore italiano e il politico argentino, che poi sarebbe stato duramente criticato in televisione dallo Caselli.  Esternazioni, quest’ultime, che non sono piaciute a molti consiglieri del Comites che su questo punto hanno sia sollecitato chiarimenti sul contenuto del colloquio intercorso fra i due politici, sia auspicato un atteggiamento da parte del senatore meno imprudente e più rispettoso delle istituzioni argentine.

A seguire Maria Rosa Arona, presidente della II Commissione del Cgie, ha annunciato che la Commissione Continentale per l’America Latina si riunirà dal 3 ottobre a Santiago del Cile. Si è poi passati alla discussione del documento di censura sulle dichiarazione del giornalista Samuel Gelblung che in una trasmissione televisiva, introducendo un’intervista del deputato del Maie Ricardo Merlo sulle nuove misure approvate in Italia nei confronti degli immigrati clandestini, avrebbe sottolineato come nonostante gli italiani emigrati in Argentina fossero entrati clandestinamente, i nostri connazionali abbiano finito per divenire i padroni dell’Argentina. Una tesi respinta dal documento discusso dal Comites in cui si spiega come gli emigrati italiani abbiano rispettato tutte le leggi d’immigrazione argentine, piuttosto severe all’epoca, fornendo con il loro lavoro e le loro capacità un determinante contributo alla crescita dell’Argentina nel rispetto delle sue norme. Compresa nel testo anche la richiesta di scuse a Gelblung. Dopo un intenso dibattito fra i sostenitori dell’iniziativa e coloro che vedevano nella diffusione della nota un possibile appiglio per ulteriori provocazioni da parte del giornalista, il Comites non ha approvato il documento. (Inform)


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