INFORM - N. 168 - 15 settembre 2009


TERREMOTO IN ABRUZZO

A Onna il “villaggio trentino”  

 

ONNA – Oggi, alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sono state consegnate a Onna (L’Aquila) le casette realizzate dai trentini nell'ambito del protocollo siglato con la Croce Rossa ed il Dipartimento nazionale della protezione civile. Ad Onna anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, l'assessore Lia Beltrami e i vertici della protezione civile trentina. Il villaggio “trentino” ieri era stato visitato dal cardinale Angelo Bagnasco che aveva definito questo intervento “un vero segno di speranza”.

La frazione di Onna, è stata una dei centri abitati più colpiti dal terremoto del 6 aprile con 41 vittime su una popolazione di circa 300 abitanti. La ricostruzione del villaggio è stata decisa con una convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e la Croce Rossa Italiana lo scorso 17 giugno. La ricostruzione prevedeva la realizzazione di un complesso di alloggi temporanei per il medio termine: la Croce Rossa Italiana ha assunto l'onere del finanziamento dell'opera, per un importo di 5.000.000 di euro.

La convenzione ha previsto per la Provincia Autonoma di Trento il ruolo di soggetto attuator mentre la Regione Umbria ha collaborato per il rilievo dell'area e a predisposizione di una prima idea progettuale.

La planimetria del villaggio è stata studiata in modo da somigliare al tessuto urbanistico dell’adiacente paese di Onna. Successivamente, su richiesta della Protezione civile nazionale, la Provincia Autonoma di Trento ha rivisto il progetto per la realizzazione del villaggio, variando le tipologie di alcuni edifici ed aumentando il numero degli stessi, per un totale di 94 nuclei abitativi.

Ma all'impresa hanno collaborato anche altri soggetti. Ad esempio l'Associazione Industriali della Provincia di Trento ha donato i lavori di preparazione dell’area comprendenti la rimozione della parte vegetale e lo spianamento della superficie.

Il villaggio è composto di edifici prefabbricati eseguiti con criteri antisismici, di tipo bifamiliare, realizzati con struttura in legno e ad un piano. Le strutture, sono posate su di una platea di calcestruzzo armato. Alcune unità abitative sono state realizzate con caratteristiche idonee per ospitare persone disabili.

La viabilità interna permette di accedere agevolmente a tutte le abitazioni mentre la zona parcheggi, dimensionata per tutto il villaggio è posizionata nel lato sud dell’area in modo da disporre di ampi spazi dedicati a verde pubblico.

Elementi aggiuntivi e di completamento del villaggio sono: il luogo della memoria con visuale verso il paese distrutto, la scuola materna e la nuova chiesa realizzate con le donazioni di altri soggetti. (Inform)

 

 


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