INFORM - N. 168 - 15 settembre 2009


UNIONE EUROPEA

A Bruxelles riunione del Consiglio Affari Regionali e Relazioni Esterne

Mantica: “Una conferenza sull’Afghanistan a Kabul avrebbe un alto valore simbolico”

 

ROMA - Tenere una conferenza internazionale a Kabul, dopo l'insediamento del nuovo governo afgano, “avrebbe un forte valore simbolico” e sarebbe “il luogo migliore per trasmettere al popolo afgano il messaggio sulla volontà della comunità internazionale di una maggiore ownership dell'Afghanistan”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica a Bruxelles per il Consiglio Affari Regionali e Relazioni Esterne dell’UE (CAGRE).

L’idea di una conferenza da tenersi in suolo afgano era stata sostenuta dal ministro Franco Frattini nell’ambito dello scorso Consiglio informale dei ministri degli Esteri della UE a Stoccolma, con l’obiettivo di stabilire “il nuovo compact in tre punti: azione politica, ricostruzione istituzionale e civile, sicurezza”.

La Conferenza internazionale dovrebbe essere organizzata dall'ONU in cooperazione con l'Afghanistan, tutti i paesi NATO e con i contributori alla ricostruzione afgana. “E' vero che ci sono problemi, in particolare legati alla sicurezza, ma bisogna tenere conto che la sede di Kabul rappresenterebbe un nuovo passo verso l''afghanizzazione’”, ha ribadito il Sottosegretario Mantica.

A Bruxelles non si è discusso solo di Afghanistan. Il Consiglio, tra gli altri provvedimenti, ha adottato una direttiva, valida fino alla fine del 2012, che richiede agli Stati membri di mantenere delle scorte minime di petrolio così da assicurare la disponibilità di greggio nel caso di una crisi: 90 giorni per il petrolio grezzo al netto delle importazioni, 60 per quello da consumare e 30 per i prodotti raffinati.

La Commissione ha poi ricevuto mandato di trovare un accordo di cooperazione con l’India per quanto concerne lo sviluppo dell’energia nucleare a scopi civili.

Approvato anche un programma di supporto alla cooperazione tra l’industria cinematografica dei Paesi UE e quella dei Paesi extracomunitari. Il programma “Media Mundus”, con un budget di 15 milioni di euro per il periodo 2011-2013, servirà a promuovere i film europei all’estero e i quelli degli altri Paesi sugli schermi europei. (Inform)

 

 


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