INFORM - N. 168 - 15 settembre 2009


CONVEGNI

“La Regione Friuli Venezia Giulia a confronto con i giovani del Mercosur – Mercosul”

Renzo Tondo a Porto Alegre con i figli degli emigrati friulani, giuliani e sloveni in America Latina. “Corregionali all’estero, investimento strategico per il Friuli Venezia Giulia”

 

TRIESTE – “Ho incontrato giovani molto motivati, legati alle loro radici e alle loro tradizioni, ma anche proiettati verso il futuro, disponibili a cogliere le opportunità di collaborazione e cooperazione con la loro terra d'origine”. A sottolinearlo, il presidente della Regione della Regione Friuli Venezia Giulia  Renzo Tondo che a Porto Alegre, in Brasile, è intervenuto al convegno “La Regione Friuli Venezia Giulia a confronto con i giovani del Mercosur – Mercosul”, al quale hanno partecipato 150 giovani provenienti da tutta l'America Latina, figli e nipoti di emigrati friulani, giuliani e sloveni.

A promuovere l’iniziativa, con il sostegno della Regione, cinque organizzazioni che si occupano delle comunità dei corregionali all'estero: Alef, Associazione Giuliani nel Mondo, Eraple, Unione Emigranti Sloveni ed Efasce. L'iniziativa di Porto Alegre, analoga a quella promossa nel 2007 a Melbourne in Australia, vuole essere – si sottolinea dalla Regione - un momento di verifica e di confronto con i giovani di seconda e terza generazione. L'obiettivo è di avviare una politica innovativa nei confronti delle comunità dei corregionali all'estero.

Tondo ha aperto il convegno insieme al vicepresidente del Consiglio regionale Maurizio Salvador, il quale ha portato il saluto a nome del presidente Edouard Ballaman. Il presidente della Regione ha avuto modo di conoscere e di parlare con molti giovani, anche a margine del convegno, che ha poi anche concluso . “Ho trovato sempre grande interesse per il Friuli Venezia Giulia”, ha confermato Tondo. Che ha sottolineato come “il rapporto con i nostri corregionali all'estero, e soprattutto con le ultime generazioni, rappresenti un investimento strategico per il Friuli Venezia Giulia”.

“In una fase di globalizzazione e profondo cambiamento dell'economia - ha detto Tondo nel suo intervento conclusivo - proprio il rapporto con le nostre comunità sparse per il mondo, rappresenta un elemento su cui puntare con un'azione strategica”. “L'immigrazione - ha aggiunto il presidente della Regione - non è più quella dei nonni e dei padri. Essere italo brasiliani o italo argentini rappresenta oggi un valore aggiunto. La parola Italia richiama valori positivi, voglia di fare, capacità imprenditoriale, creatività”.

Tondo ha anche lanciato un forte richiamo a “fare sistema” tra le varie anime dell'emigrazione, non solo fra quelle presenti in Friuli Venezia Giulia, ma anche coinvolgendo quelle delle altre regioni italiane, mettendo assieme per esempio friulani con marchigiani e calabresi  . “Non ha senso dividersi nel particolarismo”, ha detto. E in questo senso ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto dall'assessore regionale Roberto Molinaro, di cui il convegno di Porto Alegre rappresenta un traguardo importante.

Nella giornata conclusiva, sono state illustrate in sessione plenaria le riflessioni dei tre Gruppi di lavoro in cui è stato strutturato il convegno, e ai quali ha partecipato direttamente lo stesso presidente della Regione Renzo Tondo che, nella sua relazione finale, ha illustrato il suo blog, invitando i giovani partecipanti a tenersi in contatto diretto con lui anche tramite esso.

I temi dei Gruppi di lavoro erano "Cultura e formazione" (coordinatore Bruno Tellia, docente all'Università di Udine), "Ricerca e innovazione" (coordinatore Gabriele Gatti, direttore Pianificazione strategica di Area Science Park), "Economia e internazionalizzazione" (coordinatori Giovanni Pavan, presidente della Camera di commercio di Pordeone, e Diego Comuzzi, esperto di rapporti internazionali con l'America latina).

La sessione di chiusura del convegno è stata presieduta da Dario Locchi, presidente dell'Associazione Giuliani nel Mondo. Saluti sono stati rivolti anche da monsignor Angelo Santarossa e dall'assessore provinciale di Pordenone Giuseppe Bressa. Erano presenti a Porto Alegre fra gli altri il vicepresidente del Consiglio regionale Maurizio Salvador, il segretario dell'Efasce Tomaso Boer e il giornalista Claudio Cojutti, che ha moderato una delle tavole rotonde.

Prima della sessione di chiusura Tondo era intervenuto in diretta radiofonica a Radio Guaiba, ascoltata da 12 milioni di persone, che propone fra l'altro ogni domenica mattina il seguitissimo programma “Domenica italiana”. Il presidente del Friuli Venezia Giulia ha ricevuto diverse telefonate in diretta. Al presidente della Regione è stata anche  regalata la bandiera brasiliana.

Tondo ha anche inaugurato la mostra itinerante “Con le radici nel nuovo millennio”, allestita a cura dell'Associazione Giuliani nel mondo in una sala dell'albergo in cui si è svolto il convegno, dedicata al tema dell'esodo giuliano-dalmata e suddivisa in quattro sezioni: Fatti e antefatti, Il distacco, Ricominciare, Ovunque verso il futuro.  Il presidente della Regione ha rivolto parole di apprezzamento per l'iniziativa, sottolineando come vi sia “un profondo debito di verità nei confronti di questa drammatica pagina di storia”.

Il presidente della Regione Tondo ha incontrato la governatrice dello Stato del Rio Grande do Sul, di cui Porto Alegre è capitale, Yeta Rorato Crusius, e il sindaco della città, Jose Alberto Fogaca, entrambi di origine italiana. Lo Stato di Rio Grande do Sul è tra le aree economicamente più sviluppate del Brasile, e in particolare la capitale Porto Alegre, una metropoli da 1,4 milioni di abitanti. “Sia la governatrice che il sindaco - ha riferito Tondo - hanno espresso il loro apprezzamento per la presenza dei nostri corregionali nel Rio Grande do Sul, soprattutto per il loro fattivo contributo allo sviluppo sociale ed economico della terra che li ha accolti. C'è in particolare una forte presenza di imprenditori di origine pordenonese nella loro Silicon Valley”. (Inform)


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