MOSTRE
Dal 20 settembre al
A Ferrara “Boldini nella Parigi degli Impressionisti”
Dopo l’esordio
nella città estense tappa americana a Williamstown, presso lo Sterling and Francine
Clark Art Institute
FERRARA – Sta per aprire i battenti a Ferrara la mostra
“Boldini nella Parigi degli Impressionisti”.La rassegna, ospitata a Palazzo
dei Diamanti dal prossimo 20 settembre al
Giovanni Boldini è celebre per essere stato il ritrattista
del bel mondo internazionale. Tuttavia, prima di votarsi interamente al ritratto,
durante i suoi primi quindici anni di carriera a Parigi, dal 1871 al 1886, fu
un artista poliedrico che, per dirla con le sue parole, faceva “quadri di ogni
genere che sparivano facilmente, perché avevo molto successo”: dalle scene di
genere alle vedute di città, dai paesaggi agli interni d’atelier, dalle raffigurazioni
di teatri e caffè ai ritratti.
A differenza delle esposizioni precedenti, tutte antologiche,
questa mostra - – spiega Andrea Buzzoni, dirigente del Settore Attività
Culturali del Comune di Ferrara - indaga esclusivamente questo fondamentale
capitolo della sua carriera per comprendere chi era il Boldini che si trasferì
da Firenze a Parigi all’inizio degli anni Settanta, come si sviluppò la sua
personalità nel suo primo quindicennio parigino di ricerca e sperimentazione,
e cosa rimase di quelle esperienze in seguito quando si affermò come un ritrattista
di fama internazionale.
Una novantina di capolavori provenienti dalle più importanti
collezioni pubbliche e private d’Italia e del mondo, alcuni dei quali mai esposti
prima nel nostro paese, mettono in luce tutta la complessità e il fascino della
personalità boldiniana in
quel quindicennio cruciale. La mostra, e il catalogo
che l’accompagna, frutto di nuove ricerche, offrono inoltre novità importanti
rispetto all’artista e alla sua opera riletta alla luce dei suoi rapporti sia
con la pittura di tradizione, da Meissonier a Fortuny, sia con le avanguardie
dell’epoca, ad esempio con artisti quali Degas, Manet, Sargent e Whistler, e
inoltre con la critica, con il collezionismo e con il mercato europei e americani.
Il percorso di mostra potrà essere integrato da una visita
al