INFORM - N. 167 - 14 settembre 2009


GIORNALISTI

Commemorazione a Roma, in Campidoglio 

29 anni fa scomparvero in Libano Graziella De Palo e Italo Toni: un libro del Consiglio regionale delle Marche ne ricorda l’impegno

 

ROMA/ANCONA - “Riaffermare in maniera forte il diritto ad una libera informazione, che arricchisca tutti, che faccia crescere in noi il sentire comune contro una comunicazione che invece condiziona e manipola”. Così il presidente del Consiglio regionale delle Marche  Raffaele Bucciarelli alla giornata di commemorazione - organizzata l’11 settembre dal Comune di Roma in Campidoglio - dedicata alla romana Graziella De Palo e al marchigiano Italo Toni, giornalisti misteriosamente scomparsi a Beirut il 2 settembre 1980 mentre stavano indagando su un possibile traffico d’armi italiano in Medio Oriente.

L’Assemblea legislativa delle Marche ha contribuito fattivamente a questa giornata della memoria, pubblicando, per la Collana dei Quaderni del Consiglio regionale, il libro: “ Per conoscere il caso Toni – De Palo. Una verità negata da 29 anni.”, distribuito nel corso della cerimonia alla quale hanno partecipato numerose persone. Un caso su cui nel 1984 venne posto il segreto di Stato. “Italo Toni era marchigiano, di Sassoferrato, un esempio di correttezza e professionalità, un esempio della nostra terra, dei valori che siamo fieri di ribadire in questa importante sede istituzionale - ha continuato Bucciarelli – Questa pubblicazione rappresenta la volontà dell’Assemblea legislativa, ma anche della Provincia di Ancona, del Comune di Sassoferrato, dell’Ordine e del Sindacato dei giornalisti marchigiani, di “far luce sulle vicende oscure dell’Italia dei misteri e del segreto di Stato. Vuole essere soprattutto “un piccolo gesto di grande riconoscenza verso Graziella e Italo, con la certezza che l’avrebbero condiviso.” L’Assemblea legislativa delle Marche – è stato ricordato - è stata la prima in Italia ad unirsi al coro di richieste che vengono dalle istituzioni e dai singoli cittadini affinché sia fatta luce sull’ avvenimento . Il libro può essere richiesto al Consiglio regionale. (Inform)

 

 


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