INFORM - N. 167 - 14 settembre 2009


EURISPES

“Non solo Pil”: un Tavolo di lavoro sulle novità della Comunicazione della Commissione Europea

Fara: “Il documento della Commissione costituisce un’autentica svolta”

 

 ROMA - Il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara comunica la costituzione di “un Tavolo di Lavoro di autorevoli esperti, nazionali ed esteri, che sarà impegnato ad approfondire e dar seguito alle grandi novità contenute nella Comunicazione della Commissione Europea al Consiglio ed al Parlamento Europeo intitolata “Non solo PIL. Misurare il progresso in un mondo in cambiamento” – COM(2009)433 del 20 agosto 2009”.

“Il documento della Commissione, pubblicato nel cuore dell’estate in un clima di generale disattenzione, costituisce per l’Eurispes – sottolinea Fara - un’autentica svolta non solo di ordine economico ma anche culturale e politico circa il modo di valutare il progresso reale degli Stati. Per la prima volta, in un testo ufficiale comunitario, entrano a pieno titolo gli indicatori ambientali e sociali e si riconosce l’importanza di misurare la ricchezza di una nazione non più solo in base ai beni materiali prodotti e scambiati, ma anche in termini che si riferiscono alla qualità della vita, alla solidarietà umana, alla giustizia sociale. Da tempo, in particolare nell’annuale Rapporto Italia e nelle conferenze internazionali dedicate ogni anno al Modello Sociale Europeo, l’Eurispes, insieme a primari istituti europei, ha sempre evidenziato la necessità di integrare e superare i tradizionali indicatori del Prodotto Interno Lordo con ben altri elementi attinenti soprattutto all’ambiente e allo stato sociale. In questa direzione ha operato il documento “Piattaforma Propositiva” che rappresenta il contributo specifico dell’Eurispes, già oggetto di valutazioni in sede di Parlamento Europeo e di Comitato Economico e Sociale Europeo, avvenute nel corso del 2008”.

“Il Tavolo di Lavoro – spiega Fara - cogliendo l’appello alla collaborazione delle autorità comunitarie, avrà il compito di elaborare una proposta metodologica e di avviare un confronto in materia con i principali protagonisti dello sviluppo, istituzionali e non, per dare concreta attuazione alle indicazioni comunitarie e sostenere la Commissione in questa che si presenta come una vera “rivoluzione culturale”.

“Certamente – conclude Fara – saranno numerose le problematiche da affrontare e gli ostacoli da superare, ma, come dice Schopenhauer, sono convinto che ogni nuova buona idea, prima di essere realizzata, passa attraverso tre fasi: nella prima viene derisa, nella seconda combattuta, per poi alla fine diventare ovvia”. (Inform)

 


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