EURISPES
“Non solo Pil”: un Tavolo di lavoro sulle novità della
Comunicazione della Commissione Europea
Fara: “Il documento della Commissione costituisce un’autentica
svolta”
“Il documento
della Commissione, pubblicato nel cuore dell’estate in un clima di generale
disattenzione, costituisce per l’Eurispes – sottolinea Fara - un’autentica svolta
non solo di ordine economico ma anche culturale e politico circa il modo di
valutare il progresso reale degli Stati. Per la prima volta, in un testo ufficiale
comunitario, entrano a pieno titolo gli indicatori ambientali e sociali e si
riconosce l’importanza di misurare la ricchezza di una nazione non più solo
in base ai beni materiali prodotti e scambiati, ma anche in termini che si riferiscono
alla qualità della vita, alla solidarietà umana, alla giustizia sociale. Da
tempo, in particolare nell’annuale Rapporto Italia e nelle conferenze internazionali
dedicate ogni anno al Modello Sociale Europeo, l’Eurispes, insieme a primari
istituti europei, ha sempre evidenziato la necessità di integrare e superare
i tradizionali indicatori del Prodotto Interno Lordo con ben altri elementi
attinenti soprattutto all’ambiente e allo stato sociale. In questa direzione
ha operato il documento “Piattaforma Propositiva” che rappresenta il contributo
specifico dell’Eurispes, già oggetto di valutazioni in sede di Parlamento Europeo
e di Comitato Economico e Sociale Europeo, avvenute nel corso del
“Il Tavolo
di Lavoro – spiega Fara - cogliendo l’appello alla collaborazione delle autorità
comunitarie, avrà il compito di elaborare una proposta metodologica e di avviare
un confronto in materia con i principali protagonisti dello sviluppo, istituzionali
e non, per dare concreta attuazione alle indicazioni comunitarie e sostenere
“Certamente
– conclude Fara – saranno numerose le problematiche da affrontare e gli ostacoli
da superare, ma, come dice Schopenhauer, sono convinto che ogni nuova buona
idea, prima di essere realizzata, passa attraverso tre fasi: nella prima viene
derisa, nella seconda combattuta, per poi alla fine diventare ovvia”. (