INFORM - N. 167 - 14 settembre 2009


MOVIMENTI

Sinistra Popolare sui referendum popolari in Svizzera del 27 settembre

No all’innalzamento dell’IVA, no alla soppressione dell’iniziativa popolare generica

 

BIRR, Svizzera - A Sinistra Popolare, movimento politico promosso nel luglio scorso da Marco Rizzo, già parlamentare e europeo del Pdci, ha aderito sin dall’inizio Giovanni Urracci già segretario Pdci Svizzera. Tra le prime iniziative, il comitato della Sinistra Popolare per la Svizzera prende posizione in merito ai referendum popolari del 27 settembre, invitando le cittadine e i cittadini a votare contro l`innalzamento dell` IVA per finanziare l`assicurazione Invalidità (AI), assumendo così una posizione diversa dal Partito Socialista, e a dire no anche alla proposta di soppressione dell’istituto giuridico dell`iniziativa popolare generica.

Pensare di salvare le assicurazioni sociali come l`AI togliendo risorse ai lavoratori e ai ceti popolari - afferma Sinistra Popolare in una nota - significa cedere al ricatto della destra che sta, passo dopo passo, smantellando lo stato sociale elvetico: L`IVA è una tassa antisociale, che viene pagata allo stesso modo sia da un lavoratore che fatica a tirare la fine del mese, sia da un milionario. Essa inoltre diminuisce il potere d`acquisto delle classi sociali più deboli: scelta irresponsabile in un periodo di crisi economica.

Riguardo alla proposta di soppressione dell’iniziativa generica, Sinistra Popolare ricorda che per la maggioranza dei partiti borghesi ma anche per il Partito Socialista occorre abolire questo diritto popolare perché la sua applicazione comporta procedure lunghe e complesse, cioè, in poche parole, “costa”.  Non ci stupiamo  - sostiene Sinistra Popolare - che in un periodo di crisi la società assuma tratti autoritari e la prima vittima siano proprio i diritti democratici; ci rammarichiamo piuttosto che la sinistra non sia insorta in massa con la Sinistra Popolare e con i comunisti contro questa proposta. (Inform)


Vai a: