INFORM - N. 167 - 14 settembre 2009


SINDACATI

Il 19 settembre a Berna manifestazione dei sindacati svizzeri per la tutela del lavoro, dei contratti e della previdenza

Organizzata dalla Cgil la partecipazione alla protesta dei frontalieri italiani in Svizzera

 

COMO - Si svolgerà sabato 19 settembre a Berna, a partire dalle 13,30 a Schutzenmatte, una manifestazione sindacale, che vedrà la  presenza dei lavoratori svizzeri e dei frontalieri italiani in Svizzera aderenti alla Cgil. La manifestazione è stata indetta per manifestare contro la perdita dei posti di nell’industria,  l’aumento del precariato nel commercio e nel settore alberghiero, i tagli salariali nell’edilizia e nell’artigianato, la riduzione dei trattamenti previdenziali  e l’aumento dei costi per l’assicurazione malattia.

Temi, riguardanti l’intero sistema di sicurezza sociale, su cui i sindacati svizzeri hanno presentato una serie di proposte, come ad esempio la creazione di un programma di investimenti per la riconversione  dell’economia e per il trasporto pubblico, la richiesta di più formazione professionale  e di perfezionamento nelle aziende per migliorare la qualità del lavoro e della produzione, il miglioramento delle possibilità di ricorso  al lavoro ridotto nelle aziende in crisi, la  compensazione  dell’aumento dei costi per l’assicurazione malattia, l’aumento salariale di almeno 120 franchi per tutti (a partire  dai contratti dell’edilizia e dell’artigianato  da rinnovare in autunno), nonché il blocco dell’aumento dell’età pensionabile per le donne, dei tagli delle rendite previdenziali e della riduzione dell’assicurazione contro la disoccupazione.

“La Cgil – spiega Claudio Pozzetti, responsabile della Cgil per i frontalieri e membro del Cgie - si schiera ancora una volta al fianco delle  lavoratrici  e dei lavoratori svizzeri: sarà presente con una propria delegazione a Berna  e organizzerà insieme ad UNIA , con cui ha da anni un accordo di collaborazione reciproca per la tutela dei diritti dei frontalieri, la partecipazione dei frontalieri italiani in Svizzera, oggi più di 55.000 persone, provenienti da Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia  e Trentino - Alto Adige, di cui ben 44.000 soltanto in Canton Ticino, dalle provincie di Como, Varese e Verbano - Cusio – Ossola”. Pozzetti rende inoltre noto che verrà organizzato un treno speciale, la cui sezione principale partirà sabato mattina da Chiasso alle 8, 15, con fermate a Mendrisio alle 8, 25 e a Lugano alle 8, 35. Un’altra sezione partirà da Locarno alle  8,30: entrambe si ricongiungeranno a Bellinzona, da cui il treno ripartirà alle 9,00 per Berna, con ritorno in serata al termine della manifestazione.(Inform)


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