CONVEGNI
A Sanremo: il diritto internazionale umanitario
ed i conflitti armati negli Stati
Scotti: “la tutela dei diritti umani e
delle popolazioni civili preoccupazione costante dell’Italia”
SANREMO - Le “sfide” del XXI secolo al diritto internazionale umanitario che provengono innanzitutto dai conflitti armati non già tra gli Stati, ma negli Stati, sono al centro dell’annuale tavola rotonda, giunta alla XXXII, e organizzata dall’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo di cui è presidente l’ambasciatore Maurizio Moreno. Fondato nel 1970, l’Istituto è un’organizzazione privata, indipendente e senza fini di lucro, che ha come obiettivo primario quello di contribuire alla salvaguardia e alla diffusione dei diritti fondamentali dell’uomo mediante la promozione, lo sviluppo e l’applicazione del Diritto Internazionale Umanitario, dei Diritti Umani e del Diritto dei Rifugiati.
Nel corso dei lavori aperti dal sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti e da alti rappresentanti del CICR, della NATO, dell’ONU e dell’UE – sono state affrontate tematiche particolarmente sensibili quali quelle dello status e delle motivazioni dei gruppi armati organizzati, il problema del terrorismo e della violenza transnazionale, il ruolo delle organizzazioni non governative, il coinvolgimento nelle operazioni militari delle compagnie di sicurezza private, la recrudescenza della pirateria.
Nel suo intervento Scotti ha sottolineato come l’Italia, nel far fronte a “questi conflitti asimmetrici che possono aver come protagonisti, isolatamente o congiuntamente, movimenti eversivi, gruppi terroristici, signori della guerra, formazioni armate organizzate di diversa matrice e natura”, creda nell’importanza di un approccio coordinato e multilaterale. In questo ambito l’Italia sostiene “il ruolo centrale svolto dalle Nazioni Unite” e partecipa attivamente “ai competenti tavoli dell’Unione Europea e degli altri fora interessati”.
Scotti ha ricordato
che “per mettere a fuoco questi fenomeni”
Scotti ha annunciato, inoltre, che l’Italia ha recentemente deciso di sostenere il “Documento di Montreux” sulle buone pratiche e gli obblighi giuridici internazionali relativi alle operazioni condotte da parte delle imprese militari e di sicurezza private in situazioni di conflitto armato, promosso dal Governo svizzero e dal Comitato Internazionale della Croce Rossa. Il Sottosegretario ha fatto riferimento anche alle “missioni più significative” dell’Italia a partire dal 2002, con la “preoccupazione prioritaria costante della tutela dei diritti umani e delle popolazioni civili”. (Inform)