INFORM - N. 166 - 11 settembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Roberto Menia sulla partecipazione alla cerimonia commemorativa nel campo di Hereford in Texas

Dal Notiziario Ancri in Uruguay un’intervista del sottosegretario all’Ambiente che l’8 agosto ha seguito l’evento a nome del governo italiano

 

MONTEVIDEO – Pubblicata in Uruguay sul Notiziario Ancri (Associazione Nazionale ex Combattenti e Reduci di guerra) “Noi l’Italia fuori d’Italia” di settembre un’intervista al sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia, in occasione della sua visita al campo di Hereford, in Texas.

L’8 agosto Menia ha partecipato alla cerimonia commemorativa in quello che fu un campo di prigionia nel quale, durante la seconda guerra mondiale, vennero internati cittadini italiani. In quell’occasione è stata riaperta la cappella costruita proprio dai prigionieri italiani, recentemente ristrutturata.

Riportiamo di seguito l’intervista al sottosegretario di Giovanni Costanzelli, delegato del CTIM per l’Uruguay.

On. Menia come si sente all’aver rappresentato il Governo italiano, oltre oceano, nella prima cerimonia ufficialmente riconosciuta del campo di Hereford?

E’ stata un’emozione particolare e intensa, per tanti motivi diversi. Di Hereford conoscevo la storia e personalmente ho sempre ammirato il senso dell’onore e della dignità di coloro che vi erano passati da prigionieri: potere rappresentare il Governo italiano e, dopo 64 anni, rendere in quella veste onore al sacrificio di quegli uomini, quattro dei quali presenti, ha avuto per me il doppio, dolce sapore, del realizzare una cosa giusta come uomo di governo e di italiano di popolo.

Quali sono stati i momenti più significativi? 

Ricorderò sempre il silenzio fuori ordinanza suonato da una donna aviere, i tre colpi di fucile per i caduti e la carezza all’alloro della corona che ho deposto a nome del governo per i Caduti. 

Un’iniziativa voluta fortemente dal Comites di Houston e dalla commissione storica del Texas, le comunità locali americane e quelle italiane. Qual è stata la sua impressione, com’è stato accolto, quali sono le sue conclusioni di questa sua missione ufficiale e probabilmente indimenticabile? 

Credo sia stata un’iniziativa memorabile, che da una parte, onora il Comites, il comandante Arcobelli, promotore della stessa, e dall’altra la commissione storica del Texas e la comunità di Hereford che ha reso omaggio a quegli ex nemici ora amici. Non possiamo non sottolineare come oggi, italiani e americani combattano la stessa battaglia per la libertà e contro il terrorismo in ogni angolo del mondo.

( Inform )


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