INFORM - N. 165 - 10 settembre 2009
COOPERAZIONE
INTERNAZIONALE
Regione Toscana: nel 2009 progetti per 30 milioni di
euro. Salute e bambini in primo piano
FIRENZE - La partecipazione della Regione Toscana a Inter
Campus costituisce l'ennesima testimonianza del grande impegno della Toscana
nel campo della cooperazione internazionale.
Sono moltissimi i progetti realizzati nel corso degli
anni insieme ad enti, associazioni e organizzazioni attive nel settore. La Toscana è una delle Regioni
che più investe in cooperazione, ma sopratutto la Toscana è riuscita nel corso
degli anni a conquistare un ruolo di protagonista che le ha consentito di ottenere
la fiducia e di attrrarre cospicue risorse sia dall'Europa
che dal Governo Italiano, oltre che da altri soggetti come Fondazioni bancarie
come Mps, imprese private come Uni Coop, enti locali,
istituzioni religiose, associazioni di volontariato e Ong.
Nell'ultimo anno, il 2009, il bilancio regionale assegna
alla cooperazione sanitaria e a quella di cooperazione internazionale, circa
8 milioni di euro. Quasi 4 milioni sono impiegati per attività di cooperazione
e partenariato e per progetti per la promozione della pace, altri 4 milioni
per progetti di cooperazione sanitaria. Ma grazie alle risorse attribuite dalla
Commissione Europea (9 milioni e 600 mila euro) e a quelle erogate dal Ministero
degli Affari esteri (21 milioni e 400 mila euro) la somma complessiva che la
Toscana riesce a mettere in campo, al netto da altri interventi
esterni, è di circa 31 milioni di euro. Una somma decisamente importante tenuto
conto che il Ministero degli Esteri italiano destina in cooperazione circa 180
milioni di euro.
La Toscana si avvale inoltre delle eccellenze
del suo territorio e le mette a disposizione della cooperazione. Fra queste
un ruolo di primo piano spetta alle strutture sanitarie e nel campo della cooperazione
sanitaria in favore dei bambini è primaria la collaborazione e il coordinamento
svolto dall'ospedale pediatrico “Anna Meyer”. Emblematica
in questo senso l'esperienza di Saving Children, il progetto che oggi è giunto alla sua seconda fase
e si chiama “La medicina al servizio della pace”.
Dal 2003, anno del suo inizio, il programma ha permesso
di curare oltre 6 mila bambini palestinesi, non altrimenti curabili, in ospedali
israeliani. Nel corso dell'ultima guerra a Gaza, lo stesso programma ha permesso
di realizzare un ponte aereo con l'Italia e di curare negli ospedali toscani
10 bambini affetti da gravi patologie. Oggi il progetto è sostenuto dal Ministero
degli Esteri italiano e da altre regioni, quali Emilia Romagna, Umbria e Friuli
Venezia Giulia. Il progetto è stato in più di un'occasione indicato dai leader
di Israele e Palestina come punto di partenza per la pace e la riconciliazione
tra i due popoli.
Sempre sul versante della cooperazione sanitaria prosegue
anche la collaborazione con Emergency che ha portato
alla costruzione, a circa 20 chilometri da Kartoum,
in Sudan, di un ospedale di cardiochirurgia dotato di attrezzature d'avanguardia.
Punto di riferimento per tutta l'Africa subsahariana,
la struttura offre cure e interventi gratuiti. Ed ancora i progetti che hanno
permesso di portare, in alcune zone semidesertiche, dal Brasile all’Africa,
acqua salubre, quelli che sostengono la produzione di coltivazioni, come i fagiolini
in Burkina Faso, la partecipazione
alla ricostruzione, in Bosnia e nei paesi balcanici, di infrastrutture primarie
(scuole, ospedali, strutture sociali ) e di reti di governi locali per sostenere
il decentramento nei Balcani, in Sudafrica e in America Latina. La
Toscana è protagonista anche nella Repubblica democratica del
Congo, dove il lavoro in atto, attraverso la costruzione della sede del nuovo
municipio a Nanoro ed il sostegno al funzionamento dei nuovi enti locali,
ha come obiettivo far crescere il livello di democrazia del paese.Non ultimo l'impegno, che ormai dura da oltre 30 anni,
a sostegno del popolo dei Saharawi grazie a vari programmi
di cooperazione che vanno dal campo sanitario a quello dell’istruzione, da quello
alimentare fino a quello diplomatico per favorire un percorso pacifico verso
l’autonomia e l’indipendenza.
Da maggio di quest'anno la Regione Toscana è
la prima regione in Italia ad essersi dotata di una nuova legge (legge n.26
del 22 maggio 2009) che raccoglie in un testo unico tutta la propria attività
internazionale. Un nuovo strumento che permetterà di lavorare ancora più efficacemente
nelle relazioni con l'estero e nella cooperazione internazionale. (l.p./Inform)
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