DIRITTI UMANI
A
margine della Conferenza Internazionale sulla violenza contro le donne
Il Ministro Frattini incontra le donne
afghane: l’Italia vi aiuterà a difendere i vostri diritti
ROMA - La difesa e la promozione dei diritti delle donne è il valore aggiunto che l'Italia può portare in Afghanistan. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini dopo aver incontrato, insieme al ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, una delegazione di donne afghane a margine della Conferenza Internazionale sulla violenza contro le donne, organizzata alla Farnesina nell’ambito della Presidenza italiana del G8.
“L'impegno per i diritti delle donne - ha spiegato Frattini - caratterizzerà il nostro impegno in Afghanistan, oltre alla presenza dei nostri valorosi soldati, degli addestratori delle forze di polizia, al ruolo di guida per la riforma della giustizia”. Poi ha confermato alla rappresentanza afghana l'impegno “politico e diplomatico italiano” perché si arrivi a “un miglioramento della legge sul diritto di famiglia, che attualmente vorrebbe le donne completamente sottomesse all'uomo, al massimo livello compatibile con la costituzione afghana”.
Il ministro degli
Affari femminili di Kabul, Hosn Banu Ghazanfar, ha ringraziato l'Italia per
la presenza nel Paese e ha chiesto “al Governo italiano di continuare a sostenere
i diritti delle donne”. Un grazie per l’impegno italiano è arrivato anche dalla
Presidente dell’AIHRC (Afghanistan Independent Human Rights Commission), Sima
Samar, che però ha avvertito: “la questione dei diritti umani delle donne non
riguarda soltanto l’Afghanistan, ma è una questione mondiale. Come dobbiamo
essere tutti uniti contro il terrorismo, così dobbiamo esserlo contro la violenza
sulle donne”. E per fare questo, ha aggiunto, bisogna “restituire la fiducia
alle donne perché possano sentirsi uguali agli uomini, ad esempio dando loro
un supporto nell’educazione”. (