INFORM - N. 164 - 9 settembre 2009


MEMORIA

9 novembre 1989: crollo del muro di Berlino. La Regione Toscana propone iniziative culturali

Tutti a Firenze, 20 anni dopo, per ri-demolire il muro

 

FIRENZE -Davanti a uno fra i più bei palazzi della Firenze rinascimentale, in piazza Strozzi, il prossimo 10 novembre - alle ore 20 precise - sarà di nuovo ... abbattuto il muro di Berlino e fino a un istante prima sarà possibile lasciare, sul muro ricostruito, una propria testimonianza.

L'happening (“La caduta del muro di Firenze”) è proposto dal Deutsches Institut Florenz, uno dei partner che hanno accolto la proposta della Regione Toscana di festeggiare, vent'anni dopo, uno fra i momenti fondamentali nella storia, del secolo scorso. E subito dopo, al cinema Odeon, Gianni Minoli presenterà in anteprima una puntata speciale, dedicata proprio alla caduta del muro (9 novembre 1989), della trasmissione “La storia siamo noi”.

“Abbiamo scelto una strada volutamente particolare, quella della cultura e delle immagini – spiega l'assessore toscano alla Cultura, Paolo Cocchi – per ricordare, non solo a noi che l'abbiamo vissuto ma anche a chi è nato dopo, il significato di quella divisione in cemento armato, la drammatica presenza di quella barriera, il lungo periodo della contrapposizione ideologica e della guerra fredda. Anche di questo non deve perdersi memoria. E non è a caso che abbiamo scelto un titolo ottimista, come pure che sia una Regione come la Toscana ad aver deciso di impegnarsi su questa tematica che per molti di noi, per motivi facilmente comprensibili, suscita sensazioni particolarissime”.

“Prima o poi tutti i muri cadono”, questo il titolo dei molti eventi (cinema, arte, teatro, fotografia, televisione, incontri) che si svolgono  - con il coordinamento di Mediateca Toscana - fra il 17 settembre e il 13 dicembre coinvolgendo nove partner: 4D Teatri (associazione fra quattro teatri dell'area fiorentina: Teatro Manzoni di Calenzano, Teatr o della Limonaia di Sesto Fiorentino, Teatro dell'Antella, Teatro Studio di Scandicci), Festival dei Popoli, Giornate del Cinema Europeo, Università di Firenze, Fondazione Stensen di Firenze, Museo Pecci di Prato, Goethe Institut di Roma, Deutsches Institut Florenze, Rai Educational.

Il programma è stato presentato in conferenza stampa dall'assessore Cocchi (“Mi piacerebbe che questa memoria riuscisse a guardare non solo al passato ma anche al nostro futuro di cittadini di un mondo globale dove la tentazione di alzare muri è tutt'altro che morta”) e dal presidente di Mediateca Toscana Ugo Di Tullio (“Le immagini possono essere spesso più eloquenti delle parole e non esistono immagini più significative di quelle che vedemmo in mondovisione il 9 novembre 1989”) nonché dai rappresentanti delle organizzazioni coinvolte. Per Stefania Ippoliti, direttore di Mediateca, “è la più grande rassegna che s i svolge in Italia su questo tema”.

All'interno del Festival dedicato alla cinematografia e alla cultura europea, nella seconda edizione di “Giornate del cinema europeo”, saranno presentate dal 17 al 27 settembre (“Berlino, vent'anni dopo”) le produzioni più recenti dedicate alla città e ancora inedite in Italia.

Dal 6 al 29 ottobre il cinema Stensen di Firenze ospiterà una rassegna cinematografica (“Un cielo diviso”) sulla vita nelle due Germanie dal dopoguerra a oggi viste da Est e da Ovest. Altri film, con alcune prime italiane, saranno dati all'Odeon, allo Spazio Uno, allo Stensen, al Deutsches Institut, all'Istituto Universitario europeo.

Lo Stensen ospiterà, il 23 settembre, una sinfonia - dedicata a Berlino - del fotografo e regista Thomas Schadt. Dal 3 al 5 novembre, all'interno degli appuntamenti del Festival dei Popoli, verranno proiettati 18 documentari (1980-2009) del cineasta Tho mas Heise: il regista berlinese, ospite del Festival, oppositore del regime, terrà un workshop dedicato al documentario militante.

Dal 31 ottobre al 13 dicembre il “Pecci” di Prato ospiterà “Era così. Immagini dalla Germania Est 1959-1989”, mostra fotografica di Thomas Billhardt. E non mancherà, allo Stensen il 7 ottobre, una tavola rotonda, guidata da Enrico Deaglio, su “Memoria, identità, unione e divisione”. Interverrà Stefan Arndt produttore di Good Bye Lenin. Il 9 novembre, al “Ridotto” del Comunale di Firenze, spettacolo dei 4 teatri con 4 registi (Stefano Massini, Dimitri Milopulos, Riccardo Massai, Giancarlo Cauteruccio): un confronto artistico sulle suggestioni dell'evento.

Il Deutsches Institut Florenz regala 20 corsi di tedesco (di 20 ore) a 20 ragazzi nati 20 anni fa in provincia di Firenze. E alle ore 20 del 10 novembre il crollo del muro di Berlino ricostruito a Fir enze sarà accompagnato da un brindisi. (m.b./Inform)

 

 


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