MIGRANTI
Regione Calabria coproduttrice del filmato
“Il Volo”: nel corto di Wim Wenders l’accoglienza dei
rifugiati in Calabria
L’iniziativa è stata presentata a Catanzaro dal presidente
della Regione e dal regista tedesco. Ricordata da Loiero l’esperienza di migranti dei calabresi
CATANZARO – Il regista Wim Wenders
girerà in Calabria, dal 9 al 13 settembre, il cortometraggio in 3D “Il Volo”
su un soggetto ispirato all’accoglienza verso profughi e rifugiati.
Un filmato di otto minuti, sceneggiato
da Eugenio Melloni e coprodotto dalla Regione Calabria,
che sarà girato tra Badolato (Catanzaro) e Riace
(nella Locride), e sarà interpretato da Ben Gazzara,
mentre sono ancora in corso le audizioni in Calabria per il bambino protagonista
della storia. Il film costerà circa 184 mila euro, con la Regione che è coproduttrice
per settanta mila euro.
L’iniziativa è stata presentata a Catanzaro,
nella sede della Presidenza della Giunta, dal presidente della Regione Agazio
Loiero e dal regista tedesco.
Loiero ha descritto il ‘corto0 come “una
favola semplice che ci riporta al tema dell’ospitalità radicata nel costume
del popolo calabrese”. Un tema importante per la Calabria , terra d’accoglienza
sul finire degli anni Novanta delle prime carrette del mare cariche di profughi.
“Abbiamo immaginato che il forestiero
era qualcosa di sacro. Siamo in controtendenza rispetto a ciò che si vive in
Italia. È difficile dimenticare che il canale di Sicilia sia diventato un cimitero
di donne, donne incinte e bambini. Cinquecento morti solo quest’anno e 1.250
nel 2008. Tutto questo avviene nella civile Europa”. Secondo il presidente,
“spesso la Calabria è stata rappresentata in maniera non adeguata. Ora con il
regista Wenders possiamo raccontarla meglio, dal momento che il cinema ha la
capacità di guardare di più nell’antefatto, di indagare. Loiero ha ricordato, infine, l’esperienza di migranti dei
calabresi, citando il contributo dei minatori meridionali in Belgio per ottenere
il carbone necessario alle industrie del Nord dopo la guerra mondiale. “Un contributo
- ha detto Loiero - che nemmeno l’Italia ricorda”.
“Penso che Badolato
sia la metafora del villaggio globale”. Wim Wenders ha spiegato in questi termini
la sfida de “Il Volo” che il regista tedesco inizierà a girare nei prossimi
giorni in Calabria. “Credo davvero che questo luogo sia una location perfetta
per raccontare le migrazioni. Anche Ulisse, il primo dei migranti, passò da
queste parti. Ci sono sviluppi nel mondo apparentemente non correlati ma legati
per la dimensione dello spazio, come da una parte l’avvento della tecnica del
3D stereoscopico e dall’altra la nuova concezione del fenomeno migratorio con
persone che fuggono da fame e ingiustizie verso una Europa vista come il paradiso”.
“Non si può lasciare - ha aggiunto
Wenders - che situazioni come l’odissea vissuta da migranti e rifugiati sia
confinata in un’ottica politica ed è bene che, attraverso il cinema, obblighiamo
proprio chi deve fare delle scelte ad avere a che fare con l’immaginazione.
Tutto questo anche grazie a una tecnica di ripresa innovativa in grado di riproporre
agli occhi dello spettatore la realtà cosi com’è”.
Soddisfazione è stata manifestata dai
produttori Baldanza e Gabrieli, che hanno evidenziato
l’importanza di Wim Wenders per un progetto così significativo. Ricordiamo che
Wenders è stato “Palma d’oro” a Cannes nel 1985 con il film “Paris Texas” e miglior regista a Cannes nel 1987 con “Il cielo
sopra Berlino”). ( Inform )