INFORM - N. 163 - 8 settembre 2009


MIGRANTI

Regione Calabria coproduttrice del filmato

“Il Volo”: nel corto di Wim Wenders l’accoglienza dei rifugiati in Calabria

L’iniziativa è stata presentata a Catanzaro dal presidente della Regione e dal regista tedesco. Ricordata da Loiero l’esperienza di migranti dei calabresi

 

CATANZARO – Il regista Wim Wenders girerà in Calabria, dal 9 al 13 settembre, il cortometraggio in 3D “Il Volo” su un soggetto ispirato all’accoglienza verso profughi e rifugiati.

Un filmato  di otto minuti, sceneggiato da Eugenio Melloni e coprodotto dalla Regione Calabria, che sarà girato tra Badolato (Catanzaro) e Riace (nella Locride), e sarà interpretato da Ben Gazzara, mentre sono ancora in corso le audizioni in Calabria per il bambino protagonista della storia. Il film costerà circa 184 mila euro, con la Regione che è coproduttrice per settanta mila euro.

L’iniziativa è stata presentata a Catanzaro, nella sede della Presidenza della Giunta, dal presidente della Regione Agazio Loiero e dal regista tedesco.

Loiero ha descritto il ‘corto0 come “una favola semplice che ci riporta al tema dell’ospitalità radicata nel costume del popolo calabrese”. Un tema importante per la Calabria , terra d’accoglienza sul finire degli anni Novanta delle prime carrette del mare cariche di profughi.

“Abbiamo immaginato che il forestiero era qualcosa di sacro. Siamo in controtendenza rispetto a ciò che si vive in Italia. È difficile dimenticare che il canale di Sicilia sia diventato un cimitero di donne, donne incinte e bambini. Cinquecento morti solo quest’anno e 1.250 nel 2008. Tutto questo avviene nella civile Europa”. Secondo il presidente, “spesso la Calabria è stata rappresentata in maniera non adeguata. Ora con il regista Wenders possiamo raccontarla meglio, dal momento che il cinema ha la capacità di guardare di più nell’antefatto, di indagare. Loiero ha ricordato, infine, l’esperienza di migranti dei calabresi, citando il contributo dei minatori meridionali in Belgio per ottenere il carbone necessario alle industrie del Nord dopo la guerra mondiale. “Un contributo - ha detto Loiero - che nemmeno l’Italia ricorda”.

“Penso che Badolato sia la metafora del villaggio globale”. Wim Wenders ha spiegato in questi termini la sfida de “Il Volo” che il regista tedesco inizierà a girare nei prossimi giorni in Calabria. “Credo davvero che questo luogo sia una location perfetta per raccontare le migrazioni. Anche Ulisse, il primo dei migranti, passò da queste parti. Ci sono sviluppi nel mondo apparentemente non correlati ma legati per la dimensione dello spazio, come da una parte l’avvento della tecnica del 3D stereoscopico e dall’altra la nuova concezione del fenomeno migratorio con persone che fuggono da fame e ingiustizie verso una Europa vista come il paradiso”.

“Non si può lasciare - ha aggiunto Wenders - che situazioni come l’odissea vissuta da migranti e rifugiati sia confinata in un’ottica politica ed è bene che, attraverso il cinema, obblighiamo proprio chi deve fare delle scelte ad avere a che fare con l’immaginazione. Tutto questo anche grazie a una tecnica di ripresa innovativa in grado di riproporre agli occhi dello spettatore la realtà cosi com’è”.

Soddisfazione è stata manifestata dai produttori Baldanza e Gabrieli, che hanno evidenziato l’importanza di Wim Wenders per un progetto così significativo. Ricordiamo che Wenders è stato “Palma d’oro” a Cannes nel 1985 con il film “Paris Texas” e miglior regista a Cannes nel 1987 con “Il cielo sopra Berlino”). ( Inform )


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