INFORM - N. 163 - 8 settembre 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Il numero di settembre del Corriere di Tunisi – Euromediterraneo

L’editoriale di Elia Finzi “Nostri Problemi”

 

TUNISI – E’ uscito il numero 66 del Corriere di Tunisi – Euromediterraneo (1-15 settembre 2009). Tra le notizie in primo piano, l’inizio del mese di Ramadam per i musulmani e la vista del premier Berlusconi in Tunisia e Libia.

Sul fronte italiano un approfondimento sui rapporti tra governo e Chiesa, con le ultime vicende che hanno coinvolto, oltre al premier, giornali e giornalisti e sulla politica italiana nei confronti dell’immigrazione, alla luce dell’approvazione in Parlamento del pacchetto sicurezza. Consueto spazio anche alle notizie su scuola e università, cultura, economia, storia mediterranea e sport.

Riportiamo di seguito l’editoriale di Elia Finzi “Nostri Problemi”:

Superati il mese di agosto e i primi di settembre, ci sentiamo più sollevati.

Nell’agosto 1914 scoppiò la prima guerra mondiale, il primo di settembre 1939 la seconda guerra mondiale, le quali con i loro milioni di morti e le immani rovine, misero a terra l’Europa, continente e popolazioni che non si sono ancora riprese, malgrado decenni di duro lavoro.

 Il mondo, soprattutto il nostro mondo, è profondamente cambiato. L’Europa delle “grandi potenze” è tramontata, l’egemonia dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti d’America seriamente incrinata, sono emerse Cina e India, e sono in piena ebollizione paesi sudamericani e mediorientali che vogliono “contare” sulla scena mondiale. Mentre l’Africa, fatta eccezione di pochi paesi, tra i quali spiccano il Marocco e la Tunisia, spreca le sue immense risorse tra sfruttamento, corruzione, guerre intestine, colpi di stato e faraonici templi, moschee o cattedrali nel deserto.

La ciliegina rimane l’avvenire dell’umanità con le previsioni degli esperti, i quali affermano che, tra pochi anni, mentre raggiungeremo i dieci miliardi di abitanti, un quarto delle terre emerse  sprofonderà sott’acqua.

Dobbiamo vivere giorno per giorno, o pensare seriamente ad un domani più sereno?

È una domanda struggente che poniamo ai “grandi” detentori del potere.

Le vacanze sono concluse, il lavoro riprende con tutti i suoi quotidiani problemi.

In Italia, fermi nella tradizione, si continua a sprofondare nella lotta fratricida, confermando il sospetto che questo sia il modo migliore di “noyer le poisson”, consentendo agli abili furbetti di

continuare a fare “affari d'oro” sulle spalle di un popolo sempre più stremato.

In Tunisia, confermata la candidatura del Presidente Ben Ali, osannato da tutte le parti, continua di fatto il periodo un po’rallentato dell’estate con il mese di Ramadan, che si concluderà quest’anno attorno al 20 settembre. Si moltiplicano le azioni di solidarietà con tanta preoccupazione per chi ha il portamonete vuoto.

Formuliamo i nostri migliori auguri per un Aïd mabruk, portatore di gioia e di progresso per tutti i nostri concittadini musulmani.

Come previsto e preannunciato, i nostri specifici problemi sono sempre nel congelatore.

Il periodo estivo non è stato occasione di riflessione ma di svago. Eppure, non pochi problemi sono sorti, a quanto ci è stato riferito.

Sempre più necessaria la rinascita di un nuovo strumento coordinatore nonchè trasmettitore di notizie e necessario collegamento tra le autorità locali, consolari e diplomatiche italiane, Cgie, Mae, Italiani nel mondo, ecc...

Ne riparleremo ancora ed ancora... (Elia Finzi – Il Corriere di Tunisi/Inform)


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