INFORM - N. 163 - 8 settembre 2009


VI GIORNATA DEI TOSCANI ALL’ESTERO

Lorenzo Murgia fa il punto sulla riunione del Comitato Direttivo

Discusse le novità della legge regionale sulle attività internazionali della Toscana. “Dopo la creazione della nuova Assemblea dei Toscani all’estero chiediamo di istituire un ufficio di presidenza che abbia funzione esecutiva rispetto agli indirizzi dati sul piano più generale”

 

MONTEPULCIANO – Le celebrazioni della sesta Giornata dei Toscani all’Estero, svoltasi a Montepulciano, sono state precedute dalla riunione del Comitato direttivo dei Toscani all’estero. Per saperne di più su questo importante momento di confronto, che è stato soprattutto incentrato sulla discussione della nuova legge regionale che regolamenta le attività internazionali della Toscana, abbiamo rivolto alcune domande a Lorenzo Murgia, vice presidente vicario dell’Assemblea dei Toscani all’estero. 

Quali tematiche sono state discusse nella riunione a Montepulciano del Direttivo dei Toscani all’Estero? 

Questo incontro aveva come oggetto la nuova legge della Regione Toscana che riassume tutte le tematiche internazionali in un unico testo normativo, comprese quelle dei toscani all’estero. E’ rimasta fuori dalla norma la parte della promozione che però in ogni caso speriamo di riportare in futuro in un unico testo legislativo. Il direttivo ha discusso delle possibilità, date da questa nuova legge, di integrazione fra le tematiche dei toscani all’estero e quelle internazionali. Opportunità che troviamo in primo luogo nei progetti di cooperazione, un settore dove la Regione Toscana è già molto attiva. Vi è ad esempio un progetto di cooperazione per il Brasile,  che riguarda anche l’Argentina, per il quale stiamo vedendo,  per quanto riguarda la responsabilità della Toscana, come integrare le nostre associazioni in queste attività di carattere più generale. Quindi diciamo che vi sono già delle opportunità che potrebbero essere colte. Questo ci da la possibilità di fare un salto di qualità anche per quanto riguarda l’approccio ai temi dell’emigrazione che non è più soltanto vista come un elemento nostalgico, ma come una fattispecie concreta di rapporti che naturalmente si stringono fra Regioni e Stati diversi. Ad esempio con l’Argentina si possono sviluppare progetti con le piccole e medie imprese ed i distretti socio economico. Settori in cui la Toscana è molto esperta. L’economia della  nostra regione si basa infatti su un modello di sviluppo, legato al territorio, alle piccole e medie imprese e ai dei distretti industriali, che può essere proiettato verso l’estero.

Cosa prevede la nuova norma per l’organizzazione  delle strutture che coordinano le attività in favore dei corregionali all’estero?

Questo aspetto è stato discusso. La nuova legge propone infatti la creazione di un’Assemblea che, oltre a sostituire il Consiglio, riunisce tutte le associazioni dei toscani nel mondo. La nuova Assemblea elegge al proprio interno un direttivo in cui sono rappresentanti gli esponenti dei toscani all’estero, degli Enti locali e della realtà imprenditoriale, sociale e  ricreativa della Regione. In questo ambito abbiamo chiesto che venga prevista, dal regolamento attuativo della nuova legge, l’istituzione di un ufficio di Presidenza che si riunisca più volte nel corso dell’anno ed abbia una funzione esecutiva volta a portare avanti gli indirizzi che sono stati dati sul piano più generale. Pur concordando gli obiettivi della nuova legge, noi vorremmo quindi  mantenere una caratteristica che ci ha sempre contraddistinto. Crediamo dunque nell’ambizione di un progetto più ampio, purché vi siano strumenti operativi che ci permettano di realizzare questi piani in maniera integrata, senza escludere le forme di democrazia che consentono a questi organismi di funzionare. La discussione è ancora in corso e la porteremo avanti con l’ufficio giuridico ed il dipartimento internazionale, ma già il dibattito nel Direttivo ci ha dato delle indicazioni molto precise che noi intendiamo seguire. Nel corso della medesima riunione abbiamo anche approvato il piano annuale di spesa per il prossimo anno, dove si è deciso di lasciare invariate, rispetto a quelle poste in essere lo scorso anno, le varie percentuali di impegno finanziario. Quindi per le attività dei toscani all’estero vi saranno sempre 800.000 euro. In questa quota sono ovviamente previste poste specifiche, con una particolare  attenzione per i giovani a cui viene destinato, in primo luogo per la formazione linguistica e culturale, il 53% delle risorse.(Goffredo Morgia - Inform) 


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