INFORM - N. 161 - 4 settembre 2009


OPINIONI

Da Ottawa, Luciano Gonella

Ma i canadesi le vogliono queste nuove elezioni federali?

 

OTTAWA – Sono moltissimi coloro che si stanno ponendo questo interrogativo all’indomani dell’annuncio del capo del  Partito Liberale, M. Ignathieff,  di ritirare il suo appoggio al Governo minoritario di Harper.

Sino a qualche anno fa tra i politici canadesi era ricorrente una frase: “Governo alla maniera italiana” ed era questo un modo di sottolineare i frequenti cambiamenti politici che molto spesso avenivano in Italia, dove, il recarsi alle urne  era moneta corrente.

Ora questo irridere la politica italiana non regge più, anzi i canadesi si guardano bene dal tirarla in ballo poiché mentre in Italia le cose sono migliorate (Berlusconi è al suo terzo mandato in quindici anni) in Canada, in cinque anni, siamo andati a votare tre volte, e non è finita.

Ci chiediamo, nel titolo dell’articolo, se i canadesi siano pronti o meno a recarsi nuovamente alle urne a fine novembre. E’ ancora presto per poter dare una risposta poiché nessun sondaggio é ancora uscito sulla questione; ma, da commenti raccolti dalle stazioni televisive, sembrerebbe che la maggioranza dei votanti non veda troppo di buon occhio  questa eventualita’.

I recenti sondaggi su come la pensino i canadesi in materia politica danno i Conservatori ed i Liberali naso a naso: entrambi raccolgono il 32,6 % delle intenzioni di voto, i Neo Democratici sono al 20% ed il Blocco a 8%.

Nel Quebec la situazione e’ la seguente: Blocco del Quebec al 36%, Liberali 30%, N.D.P. 18% ed i Conservatori  16%.

Vien da chiederci allora a chi possano servire queste nuove elezioni che i Liberali di Ignathieff  vogliono a tutti i costi. Al momento attuale nessuno è in grado di ottenere la maggioranza assoluta  e, di conseguenza, se dovessimo andare alle urne oggi i risultati darebbero ancora una volta un governo minoritario; molto probabilmente con i Liberali vincitori, ma sempre minoritari.

E’ risaputo che l’Ontario è la provincia dove si creano i governi poiché essa deteniene il maggior numero di deputati. Per anni è stata la roccaforte dei Liberali, ma da un po’ di tempo a questa parte le cose sono cambiate poiche’ sia il P.C. che i Neo Democratici hanno guadagnato terreno, come è pure cambiata la tendenza  degli appartenenti ai diversi gruppi etnici. Gli italiani dell’Ontario da sempre hanno dato il loro  appoggio incondizionato ai Liberali, ma i tempi di Trudeau e di Crethien sono finiti. Alle ultime elezioni federali  gli Italo-Canadesi dell’Ontario hanno diversificato il loro voto e questo cambiamento di attitudine ha fatto perdere diversi seggi ai Liberali.

Nel Quebec cosa potrebbe succedere ? Non è facile pronunciarsi sulla questione; e comunque certo che il P.C. ha perso di popolarità e siamo ben lontani da 25 anni fa, quando Mulroney guadagnò 57 deputati ed il suo partito godeva dei favori della gente della Provincia. I Liberali, dal canto loro, non è che possano cantare vittoria poiché i risultati dele scorse elezioni hanno chiaramente di mostrato che la gente del Quebec non aveva apprezzato le liti in famiglia tra Crethien e Paul Martin. Certo, negli ultimi mesi la situazione è cambiata ma non siamo convinti che i Liberali possano portare a casa piu’ di 25 seggi, tenendo conto che il Blocco di Gill Duceppe tiene ancora.

Ed allora vale la pena  di iniziare una campagna elettorale per ottenere, per la terza volta, un governo ancora minoritario ? C’è da chiederselo, senza però dimenticare che, in politica, tutto può succedere. (Luciano Gonella/Inform)


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