INFORM - N. 161 - 4 settembre 2009
EDITORIA
Istituto
nazionale per il Commercio Estero e Associazione Italiana Editori
Stand italiano alla Beijing International
Book Fair di Pechino
Seminario italo-cinese dedicato alla letteratura
per ragazzi
PECHINO – L’editoria
italiana alla Beijing International Book Fair di Pechino in svolgimento fino
al 7 settembre.
Uno stand italiano
per il quarto anno consecutivo è stato allestito dall’Istituto nazionale per
il Commercio Estero in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori. Alla
Fiera partecipano 12 case editrici e
la Bologna Children’s
Book Fair.
Oggi 4 settembre
Ice ed Aie, in collaborazione con la Bologna Children’s
Book Fair, hanno organizzato un seminario italo-cinese dedicato alla letteratura
per ragazzi e alle possibili forme di sfruttamento dei diritti del libro per
bambini dal titolo “Copyright, licensing and subsidiary rights. An outlook on
children’s publishing market”.
Il settore dei
libri per ragazzi rappresenta, infatti, ben il 29% del totale delle vendite
italiane dei diritti di edizione a case editrici straniere (indagine Doxa per
Ice) e nel 2007 ha fatto registrare una
crescita del 106,6% (1.004 titoli venduti)
rispetto al 2001.
Al seminario Antonino
Laspina, Direttore dell’Ufficio ICE di Pechino, e rappresentanti di rilievo
nel campo dell’editoria per ragazzi: Barbara Schiaffino - Premio Andersen, Roberta
Chinni - Bologna Children’s Book Fair, Cinzia Seccamani - Istituto Geografico
De Agostini, Claudia Mazzucco - Atlantyca.
La Cina si sta aprendo sempre più
verso la cultura straniera ed è quindi un mercato ad elevato potenziale per
la vendita dei diritti di edizione. Il forte interesse per l’editoria straniera
è dimostrato dall’andamento dell’interscambio di copyright, secondo i dati rilevabili
da un aggiornamento dell’indagine sul mercato editoriale in Cina realizzato
dalla Beijing Topview Consulting. Nel 2008 l’import di copyright ha toccato
un picco di 15.776 titoli (per un valore di 81,55 milioni di dollari), con un
incremento del 53,8% rispetto al 2007, mentre
l’export di copyright ha subito una lieve flessione passando dai 2.571 titoli
del 2007 a 2.440 titoli. Tra i Paesi
da cui la Cina
importa copyright, figura al primo posto Taiwan (con il 38% del totale importato),
seguito dagli USA (25%), Regno Unito (11%), Giappone (7%) e Corea (4,8%).
Anche se l’importanza
dell’Italia sul mercato cinese è minore, l’export di diritti italiani verso
la Cina risulta
in costante aumento negli ultimi anni e riguarda principalmente narrativa, libri
d’arte, saggistica, libri illustrati. Come emerge dall’indagine della Doxa
le nostre vendite di diritti in Cina sono passate da 87 titoli nel 2006 a 142 nel 2007. Oggi il
peso dei mercati asiatici sull’export italiano complessivo di copyright ha raggiunto
l’11,5%. (Inform)
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