INFORM - N. 161 - 4 settembre 2009


PATRONATI

A Parigi il 2 settembre l’incontro dei Patronati CE.PA Francia

La campagna “RED-EST”: per i patronati una gestione da parte dell’INPS poco attenta e poco realistica

 

PARIGI -  I responsabili dei patronati del CE-PA operanti in Francia (Patronato Acli, Inas-Cisl, Inca-Cgil e Ital-Uil) si sono riuniti a Parigi il 2 settembre ed hanno esaminato una serie di prestazioni francesi, alle quali hanno diritto anche i cittadini italiani residenti in Francia, che potrebbero essere assimilate a prestazioni italiane analoghe. In margine a questa riunione di natura tecnica - spiega Graziano Del Treppo, coordinatore Inas.Cisl Francia - si è presa in esame la situazione che si è creata non solo in Francia, ma in tutto il mondo, in seguito alla campagna di accertamenti reddituali promossa dall'INPS e chiamata RED-EST.

L'INPS infatti ha chiesto, nel corso della primavera 2009, a tutti i pensionati residenti all'estero beneficiari di prestazioni sottoposte a limiti di reddito di dichiarare i loro redditi degli anni 2006,2007 e 2008 e, per alcuni, anche i redditi 2004, 2005 e talora anche 2002. In Francia sono stati interessati circa 33 mila pensionati.

Per queste dichiarazioni l'INPS invitava i pensionati a rivolgersi ai Consolati e ai Patronati affinché le dichiarazioni reddituali fossero effettuate on-line. La campagna RED-EST doveva concludersi il 30 giugno 2009, ma è stata necessariamente prorogata essendo tale scadenza troppo ravvicinata e poco realistica. I Patronati hanno effettuato migliaia e migliaia di queste dichiarazioni on-line, regolarmente registrate dal sistema informatico dell'INPS, ma l'Istituto con lettere raccomandate, datate del 6 agosto, ha mandato ai pensionati un sollecito perché non risultava che avessero fatto le dichiarazioni.

I termini di queste lettere di sollecito - aggiunge Del Treppo - sono stati percepiti dai pensionati come nettamente minacciosi e comunque hanno rivelato che l'Istituto non ha effettuato verifiche inviando i solleciti d'ufficio. I Patronati CE.PA Francia hanno deciso di emettere un comunicato per denunciare una situazione e una gestione da parte dell'INPS per lo meno poco attenta e poco realistica, per non dire poco rispettosa delle realtà e dei pensionati.

Qui di seguito il testo del comunicato. 

“I rappresentanti dei Patronati del CE.PA (Centro Patronati: ACLI, INAS-CISL, INCA-CGIL ed ITAL-UIL) operanti in Francia si sono riuniti a Parigi il 2 settembre 2009.

Dopo aver esaminato aspetti tecnici inerenti all’attività specifica dei Patronati, i rappresentanti del CE.PA Francia intendono manifestare forti perplessità e preoccupazione sulle modalità di acquisizione dei dati reddituali dei pensionati all’estero da parte dell’INPS, sia per gli anni 2006, 2007, 2008 sia per gli anni 2002, 2004 e 2005 effettuate durante quest’anno 2009.

Sottolineano in particolare il tenore dei messaggi e dei solleciti dell’INPS ai pensionati, talora troppo amministrativo, burocratico e rigido e le chiare disfunzioni dell’Istituto.

L’INPS, infatti, non ha tenuto conto delle modifiche dei dati ed indirizzi dei pensionati, segnalate da tempo dai Patronati; ha lasciato pochissimo tempo sia ai pensionati che ai Patronati per la compilazione delle dichiarazioni; ha trascurato per anni di esaminare le situazioni di mancate dichiarazioni, determinando così ingenti indebiti che avrebbero potuto essere evitati.

Tali disfunzioni stanno trasformando e snaturando la missione propria di tutela e assistenza dei Patronati che per lunghi mesi all’anno riducono così la loro attività ad un ruolo quasi esclusivo di controllo fiscale.

D’altra parte l’erogazione di prestazioni assistenziali legate al reddito, quali la cosiddetta “quattordicesima”, senza previa verifica del diritto, ha provocato e provoca indebiti facilmente evitabili.

I rappresentanti dei Patronati del CE.PA Francia invitano il Governo ad esaminare, davanti alle situazioni di ingenti indebiti ormai difficilmente ricuperabili che si stanno creando, l’eventualità di appropriate sanatorie e sollecitano le forze politiche a sostenere ogni iniziativa in tal senso.

I rappresentanti dei Patronati del CE.PA Francia decidono altresì di riunirsi periodicamente per esaminare gli aspetti inerenti alla loro missione e per rendere ottimali i loro rapporti nello spirito di servizio e di tutela dei lavoratori e pensionati residenti in Francia”.

Alla riunione hanno partecipato Graziano Del Treppo, Inas Cisl; Raffaele Fiore e Alberto Bechi, Patronato Acli; Luciana Serra, Inca Cgil; Sebastiano Urgu e Alexandre Verrecchia, Ital Uil. (Inform)


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