INFORM - N. 160 - 3 settembre 2009


SEMINARI  DI FORMAZIONE EUROPEA

Promosso dal Centro italiano delle Opere Femminili Salesiane

A Roma “La creatività e l’innovazione nel Sistema di Istruzione e  Formazione professionale in Italia”

Mons. Schiavon: “Integrazione linguistica in percorsi di formazione, per una  effettiva integrazione sociale dei giovani immigrati”. Il presidente del Lazio Marrazzo: “Una politica del welfare che combatta l’emarginazione. E’ in gioco il futuro dei giovani”

 

ROMA -  Si è aperto oggi a Roma il XXI seminario europeo sul tema “La creatività e l’innovazione nel Sistema di Istruzione e  Formazione professionale in Italia” promosso dal Ciofs/Fp, il Centro italiano delle Opere Femminili Salesiane che si occupa della formazione professionale (v. Inform n. 159 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n15925.htm) .

Ad aprire il convegno – dopo la presentazione della presidente del Ciofs/Fp,  suor Lauretta Valente – è stato il vescovo ausiliare di Roma mons. Paolo  Schiavon.

“Oggi – ha detto il presule - sempre di più, i giovani chiedono di ricevere  dalla scuola non solo nozioni, ma anche, e soprattutto, orientamenti,  insegnamenti fondamentali, criteri per interpretare l’esistenza e il delicato  passaggio al mondo del lavoro. Nella misura in cui la scuola offre opportunità  di contatto con la cultura, essa assolve il suo compito; quando invece se ne  allontana e diviene preda di una didattica stanca e rituale essa finisce sul  banco degli imputati”. “Il passaggio ad un sistema pubblico di istruzione meno ingessato – ha aggiunto. Schiavon – e quindi più libero, autenticamente paritario e capace di offrire percorsi personalizzati, è una necessità: lo chiedono le famiglie, i giovani e l’Europa”.

Mons. Schiavon ha quindi sottolineato il sorgere nelle realtà di  formazione professionale dei “moduli per l’integrazione linguistica degli  immigrati”. Tale attenzione, “suscitata dall’emergenza dei flussi migratori,  inserita in percorsi di formazione al lavoro, sostiene il realizzarsi di una  effettiva integrazione sociale degli immigrati giovani”.

E’ intervenuto al seminario il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. “E’ arrivato il momento di far emergere le cose positive. Bisogna condividere i valori e nella formazione professionale c’è il lavoro della speranza”, ha detto Marrazzo. “Abbiamo spezzato il luogo comune per cui la formazione e la sussidiarietà – ha aggiunto – sono in contrasto con l’attività deputata alle istituzioni pubbliche. Non ci deve essere una separazione tra la formazione scolastica classica e la formazione professionale. La Regione Lazio – ha sottolineato Marrazzo – grazie alla formazione professionale si trova nei parametri previsti dal Trattato di Lisbona. Il Lazio si conferma una Regione europea; la formazione è uno degli strumenti per superare la crisi, ma non solo – ha continuato il presidente del Lazio – è anche strumento per chi vuole cambiare professione o per chi ha bisogno di un percorso di riqualificazione. Chiediamo alla politica di fermarsi un istante e riflettere. In Italia si possono creare opportunità positive. Ci vuole – ha concluso Marrazzo - una politica del welfare che combatta l’emarginazione. E’ in gioco il futuro dei giovani del nostro Paese. La formazione professionale agisce alla frontiera, sentiamoci attraverso di essa un solo Paese, una sola comunità”.

Nel corso dei lavori, è intervenuto anche l’assessore alle politiche del lavoro e della formazione della Provincia di Roma, Massimiliano Smeriglio, il quale ha evidenziato che oggi “occorre ripensare le figure professionali che formiamo. Abbiamo lavorato bene in tempi di grande difficoltà per il nostro Paese, per la nostra città di Roma e per le condizioni economiche della Regione Lazio. Noi in Provincia – ha concluso Smeriglio - possiamo considerarci soddisfatti di essere tornati ad avere una platea di circa 8000 utenti e oltre 43milioni di risorse spese”.

Il seminario proseguirà fino al 5 settembre, presso l’Hotel dei Congressi. ( Inform )


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