SEMINARI DI FORMAZIONE
EUROPEA
Promosso dal Centro italiano delle Opere Femminili Salesiane
A Roma “La creatività e l’innovazione nel Sistema di
Istruzione e Formazione professionale in Italia”
Mons. Schiavon: “Integrazione
linguistica in percorsi di formazione, per una effettiva integrazione
sociale dei giovani immigrati”. Il presidente del Lazio Marrazzo: “Una politica
del welfare che combatta l’emarginazione. E’ in gioco il futuro dei giovani”
ROMA - Si è aperto oggi a Roma
il XXI seminario europeo sul tema “La creatività e l’innovazione nel Sistema
di Istruzione e Formazione professionale in Italia” promosso dal Ciofs/Fp, il Centro italiano delle
Opere Femminili Salesiane che si occupa della formazione professionale (v. Inform
n. 159 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n15925.htm)
.
Ad aprire il convegno – dopo la presentazione
della presidente del Ciofs/Fp, suor Lauretta Valente – è stato il vescovo ausiliare
di Roma mons. Paolo Schiavon.
“Oggi – ha detto il presule - sempre
di più, i giovani chiedono di ricevere dalla scuola non solo nozioni,
ma anche, e soprattutto, orientamenti, insegnamenti fondamentali, criteri
per interpretare l’esistenza e il delicato passaggio al mondo del lavoro.
Nella misura in cui la scuola offre opportunità di contatto con la cultura,
essa assolve il suo compito; quando invece se ne allontana e diviene preda
di una didattica stanca e rituale essa finisce sul banco degli imputati”.
“Il passaggio ad un sistema pubblico di istruzione meno ingessato – ha aggiunto.
Schiavon – e quindi più libero, autenticamente paritario
e capace di offrire percorsi personalizzati, è una necessità: lo chiedono le
famiglie, i giovani e l’Europa”.
Mons. Schiavon
ha quindi sottolineato il sorgere nelle realtà di formazione professionale
dei “moduli per l’integrazione linguistica degli immigrati”. Tale attenzione,
“suscitata dall’emergenza dei flussi migratori, inserita in percorsi di
formazione al lavoro, sostiene il realizzarsi di una effettiva integrazione
sociale degli immigrati giovani”.
E’ intervenuto al seminario il presidente
della Regione Lazio, Piero Marrazzo. “E’ arrivato il momento di far emergere
le cose positive. Bisogna condividere i valori e nella formazione professionale
c’è il lavoro della speranza”, ha detto Marrazzo. “Abbiamo spezzato il luogo
comune per cui la formazione e la sussidiarietà – ha aggiunto – sono in contrasto
con l’attività deputata alle istituzioni pubbliche. Non ci deve essere una separazione
tra la formazione scolastica classica e la formazione professionale. La Regione
Lazio – ha sottolineato Marrazzo – grazie alla formazione professionale si trova
nei parametri previsti dal Trattato di Lisbona. Il Lazio si conferma una Regione
europea; la formazione è uno degli strumenti per superare la crisi, ma non solo
– ha continuato il presidente del Lazio – è anche strumento per chi vuole cambiare
professione o per chi ha bisogno di un percorso di riqualificazione. Chiediamo
alla politica di fermarsi un istante e riflettere. In Italia si possono creare
opportunità positive. Ci vuole – ha concluso Marrazzo - una politica del welfare
che combatta l’emarginazione. E’ in gioco il futuro dei giovani del nostro Paese.
La formazione professionale agisce alla frontiera, sentiamoci attraverso di
essa un solo Paese, una sola comunità”.
Nel corso dei lavori, è intervenuto
anche l’assessore alle politiche del lavoro e della formazione della Provincia
di Roma, Massimiliano Smeriglio, il quale ha evidenziato che oggi “occorre ripensare
le figure professionali che formiamo. Abbiamo lavorato bene in tempi di grande
difficoltà per il nostro Paese, per la nostra città di Roma e per le condizioni
economiche della Regione Lazio. Noi in Provincia – ha concluso Smeriglio - possiamo
considerarci soddisfatti di essere tornati ad avere una platea di circa 8000
utenti e oltre 43milioni di risorse spese”.
Il seminario proseguirà fino al 5 settembre,
presso l’Hotel dei Congressi. ( Inform )